Stipulare un’assicurazione sulla vita può preservare da eventi negativi l’intera famiglia. Invalidità, decesso o perdita di lavoro possono, purtroppo, rappresentare non solo spiacevoli circostanze, ma anche problematiche di tipo finanziario che vanno a inficiare pesantemente su una situazione già complicata. Nel ramo delle assicurazioni vita troviamo premi assolutamente adeguati rispetto al beneficio che si può trarre in uno di questi malaugurati casi.

Costo assicurazione sulla vita

Il costo dell’assicurazione sulla vita può dipendere da diversi fattori, tra cui l’entità dell’importo che si vorrebbe corrispondere al beneficiario, l’età più o meno avanzata e lo stato di salute del contraente. In tal senso, i costi possono variare anche di 100 o 200 euro e il premio essere corrisposto in rate mensili, semestrali o persino annuali.

Tipi di assicurazione e opzioni

L’assicurazione Temporanea Caso Morte, o tcm, viene stipulata per garantire all’intera famiglia sostentamento immediato in caso dell’evento nefasto rappresentato dalla morte dell’assicurato. Senza più l’apporto economico principale, il beneficiario (o i beneficiari) riceve la somma stabilita in un periodo di tempo che va da uno a più anni consecutivi. A tal proposito, i destinatari di tali somme possono essere anche più di uno e vengono indicati in fase di stipula (coniuge, figli, fratelli, ad esempio). A livello opzionale è anche possibile aggiungere garanzie quali quella relativa alle malattie gravi: questo tipo di garanzia erogherà una parte della somma per far fronte alle spese derivate dall’invalidità (momentanea o permanente). Un altro tipo di optional riguarda la cosiddetta “garanzia infortuni”: se il decesso dell’assicurato avviene a seguito di un qualunque tipo di infortunio o incidente, ai beneficiari sarà riconosciuta una cifra superiore. Esiste, però, anche un tipo di assicurazione denominata “caso vita”: si tratta di una sorta di investimento integrativo all’eventuale pensione, per invecchiare con maggior agio e serenità. La durata ha un termine che viene stabilito dal contraente e che, di solito, coincide con il raggiungimento di una determinata età. A quel punto la cifra viene corrisposta ma, nella sfortunata evenienza che tale età non venga raggiunta, il premio maturato fino ad allora sarà erogato ai legittimi eredi. Vi sono persino polizze di tipo misto, che coprono sia in caso di decesso che di lunga vita, coprono infortuni, invalidità e anche la perdita del lavoro. Qualora si abbia un mutuo in corso, invece, potrebbe rendersi indispensabile stipulare una polizza mutuo casa che garantirà la corresponsione dello stesso nonostante eventi avversi quali il decesso o inabilità di tipo fisico e lavorativo. Infine, ci sono le assicurazioni Index Linked e Unit Linked. Si tratta di investimenti veri e propri, di cui il primo varia in base al mercato azionario e ha una durata limitata a un breve periodo di tempo predeterminato alla stipula. Il secondo, invece, dura anche per tutta la vita ed è investito all’interno di fondi comuni. Le garanzie per questo tipo di assicurazioni, però, sono limitate alla restituzione delle rate versate o di cedole (o titoli di credito) in caso di decesso.

Detrazioni fiscali

Il premio pagato per un’assicurazione sulla vita per il rischio morte, invalidità permanente non inferiore al 5 per cento, o non autosufficienza sarà detratto in ragione del 19% dal reddito IRPEF: tale detrazione, però, non può superare la cifra massima di 530 euro. Le assicurazioni sulla vita possono rappresentare uno strumento importantissimo in casi quali debiti importanti da pagare nel lungo periodo, famiglie monoreddito o invalidità gravi per le quali l’aspettativa sulla vita si riduce.

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