Quando si riceve la notizia della morte di qualcuno è sempre difficile riuscire a trovare le parole adatte da dire e quasi sempre si finisce con il porgere le semplici e anche un po’ scontate condoglianze, però in un momento così delicato come la perdita di una persona cara, soprattutto se si tratta di un’amica, ricevere delle parole di conforto, che possono dare un sostegno morale facendo sentire la nostra vicinanza può oltre ad essere un segno di rispetto possono essere un gesto gradito.

Ma quali sono le frasi di condoglianze più significative da rivolgere a un’amica? E come scriverli? Scopriamolo insieme in questo articolo.

Come scrivere i pensieri di condoglianze per un’amica

Scrivere una frase o un pensiero di condoglianze che sia significativo per un’amica che ha subito un lutto non è una cosa facile, soprattutto se si tiene conto che cadere nel banale e nelle frasi fatte può essere molto più facile di quello che si pensa. Inanzitutto per far sentire alla propria amica la nostra vicinanza per la sua perdita è opportuno cercare di essere il più diretti, sinceri e spontanei possibile, inoltre è anche bene ricordare che utilizzando delle frasi prese dal web comporta che il messaggio va personalizzato al meglio, ovvero bisogna cercare di adattare al meglio il pensiero di condoglianze in modo che alla fine il messaggio risulti più intimo possibile.

Le frasi di condoglianze più significative per un’amica

Per una nostra amica, una personacon cui c’è un legame affettivo e una reciproca conoscenza e stima forse, al posto delle frasi troppo formali, è meglio scrivere un biglietto di condoglianze che contenga i pensieri più significativi, come ad esempio le parole dette da Sant’Agostino: Non è né spento né lontano, ma vicino a noi, felice e trasformato senza aver perduto la bontà e la delicatezza del suo Santo Cuore; oppure si può citare il famoso scrittore Alessandro Baricco: Quando muore qualcuno, agli altri spetta di vivere anche per lui.

Un altro pensiero significativo per scrivere un biglietto di condoglianze per un’amica è il Canto Navajo: Non restare a piangere sulla mita tomba. Non sono lì, non dormo. Sono mille venti che soffiano. Sono la scintilla diamante sulla neve. Sono la luce del sole sul grano maturo. Sono la pioggiarellina d’autunno. Quando ti svegli nella quiete del mattino…Sono le stelle che brillano la notte. Non restare a piangere sulla mia tomba. Non sono lì, non dormo; oppure si può citare anche Antoine de Saint-Exupéry: Quando tu guarderai il cielo, la notte, visto che io abiterò in una di esse, visto che io riderò in una di esse, allora sarà per te come se tutte le stelle ridessero; o magari si può scrivere anche una frase di Tiziano Terziani: E ricordati, io ci sarò. Ci sarò su nell’aria. Allora ogni tanto, se mi vuoi parlare, mettiti da una parte, chiudi gli occhi e cercami. Ci si parla. Ma non nel linguaggio delle parole. Nel silenzio.

 

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