Alzi la mano chi non si è mai ritrovato a sognare la cacca nel sonno! Si tratta di un sogno molto comune, ma che può nascondere molti significati che non dobbiamo dare per scontato. Infatti, spesso il nostro subconscio ci manda dei messaggi sotto forma di sogni per fare in modo che, una volta svegli, ne comprendiamo il significato.

In questo caso, un sogno del genere può essere sintomo di mal di stomaco o disturbi intestinali che durante la notte si manifestano, traducendo il dolore intestinale in un sogno.

Soffrire di disturbi intestinali è diventato sempre più comune per diversi fattori, tra cui lo stress ed una dieta sbilanciata. Ma quali sono i cinque disturbi intestinali più diffusi? In questo articolo vedremo non solo quali sono i disturbi intestinali ma anche come riconoscerli e trattarli.

Disturbi intestinali: quali sono?

Nella vita di tutti si verifica almeno una volta un piccolo disagio digestivo. Che si tratti di un pasto che non è stato apprezzato dallo stomaco o di un disturbo gastrointestinale persistente che richiede cambiamenti e cure nello stile di vita, i problemi digestivi sono estremamente comuni e affliggono più soggetti di quanto pensiamo.

Quando si parla di disturbi intestinali si fa riferimento a una serie di disturbi che coinvolgono la funzionalità dell’intestino. L’intestino è l’organo nel quale si completa la digestione degli alimenti, avviene l’assorbimento della maggior parte delle sostanze nutritive e l’evacuazione dei prodotti di scarto attraverso le feci.

Tra i disturbi intestinali più comuni ricordiamo la diarrea, la stitichezza e il meteorismo. Pur essendo disturbi molto frequenti e per lo più legati all’alimentazione, allo stile di vita e allo stress, possono avere cause molto diverse ed essere sintomi di patologie gastrointestinali.

Se questi disturbi si manifestano nel tempo in modo continuato, è importante chiedere il parere del proprio medico in modo tale da avere una diagnosi ed una terapia appropriata.

La diarrea è un disturbo che comporta una scarica di feci liquide o semi-liquide ripetuta almeno tre volte al giorno. In genere è accompagnata da crampi e mal di pancia, flatulenza, sudorazione, urgente necessità di defecare. La diarrea persistente, che si protrae in modo continuo o intermittente almeno per quattro settimane, può essere un sintomo di una malattia cronica. La causa più frequente della diarrea acuta è un’infezione gastrointestinale, causata da alimenti o acqua contaminati da batteri, virus o parassiti. Altre cause frequenti di diarrea sono: l’assunzione di alcuni medicinali, come gli antibiotici, gli antiacidi; le intolleranze alimentari; fattori psicologici, come ansia o stress.

La stitichezza è la difficoltà nella defecazione o con una frequenza di evacuazione minore di tre volte a settimana. Le feci si presentano di norma molto dure e asciutte e causano dolore addominale e sensazione di gonfiore e pesantezza. A causare la stipsi possono essere: l’alimentazione, la sedentarietà, l’assunzione di alcuni farmaci o un consumo eccessivo di caffeina e alcol.

Il meteorismo, invece, è caratterizzato dalla presenza di aria e gas nello stomaco e nell’intestino, provocando una sensazione di gonfiore e tensione, la distensione dell’addome, crampi e dolori addominali, eruttazioni e flatulenza. Il meteorismo è causato per lo più da un’eccessiva fermentazione delle fibre nell’intestino, che può dipendere da squilibrio della flora intestinale, eccessi alimentari, intolleranze, assunzione di alcuni farmaci.

Come alleviare e curare i disturbi

La diarrea è un disturbo che passa con il tempo, entro pochi giorni, ma è importante seguire alcuni accorgimenti come evitare la disidratazione. È, quindi, importante bere a sufficienza e, se necessario, integrare la perdita di sali minerali con soluzioni reidratanti.

Per la stitichezza spesso bisogna modificare le abitudini alimentari e fare più attività fisica.

Infine, per il meteorismo è consigliabile ridurre il consumo di cibi ricchi di fibre insolubili ed evitare i cibi difficili da digerire.

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