David Pizarro

David Marcelo Pizarro Cortés è stato un fuoriclasse del calcio, un giocatore che ha lasciato la sua impronta nella storia calcistica. Il calciatore nasce l’11 settembre 1979 nel comune di Valparaíso, traducibile con la “Valle Paradiso”, in Cile. Negli anni dell’adolescenza, la sua vita si svolge in maniera tranquilla e ordinaria, ma la passione per il calcio, che lo accompagna fin da piccolo, guiderà i suoi passi fino a portarlo lontano dalla sua terra.

Il giocatore, dal talento straordinario, è stato nominato da tutti, (in primis i suoi colleghi) “ El Pek”, un diminutivo spagnolo, traducibile in “Il piccolo”. Con la sua altezza di 1,68 m e i 65 kg di peso, Pizarro è stato un vero gigante in campo.

Tutta la carriera del Pizarro: dagli esordi all’ultima maglia del fuoriclasse cileno

David Pizarro è stato un grande centrocampista. Il ruolo ricoperto agli esordi da trequartista, è stato presto sostituito da quello di regista, per le incredibili qualità tecniche del giocatore. Pizarro rientrava per merito, nella categoria dei centrocampisti più esperti, i giocatori che devono organizzare il gioco e agire nei pressi della difesa, rappresentando un perno importantissimo, in primis, per la propria squadra. Un ruolo, quello di Pizarro, che non può essere ricoperto da chiunque, ma solo da chi possiede un bagaglio tecnico di elevato spessore.

La carriera di Pizarro vede il proprio esordio proprio in Cile, in patria, dove dal 1997 al 1999 disputa le giovanili al Santiago Wanderers, fino a quando l’Udinese, riconosce l’enorme talento e richiede la presenza del giocatore nella squadra italiana. E’ il 29 giugno 1999, quando il giocatore arrivato in Italia per iniziare la stagione calcistica, disputa la sua prima partita contro il Venezia. Da quel momento, la sua carriera procederà in maniera inarrestabile.

 Dopo diverse presenze in serie A, nel 2001 Pizarro vive una breve parentesi in patria, all’interno del club calcistico Universidad de Chile, per ritornare all’Udinese molto presto, fino a quando nel 2005 entra a far parte di un altro grande club, l’Inter, dove rimarrà una sola stagione, portando a casa un’annata calcistica piena di risultati, con la vittoria della Supercoppa di Lega, la Coppa Italia e lo scudetto. Dal 2006 al 2012 David Pizarro passa alla Roma, dove ritrova una vecchia conoscenza, il mister Spalletti e la squadra vince la Coppa Italia proprio contro l’Inter e riesce a raggiungere i quarti di finale in Champions League. Nel 2007 la Roma, in compagnia di Pizarro, riuscirà a vincere anche la Supercoppa Italiana, battendo nuovamente l’Inter a San Siro.

Nel 2012 avviene il prestito del giocatore al Manchester City, una breve parentesi, che terminerà con l’approdo in un’altra squadra italiana, la Fiorentina, dove Pizarro continuerà la sua carriera, fino al 2015. Il 2012 è anche un anno difficile per il giocatore, che dovrà affrontare una dolorosa perdita. Il 16 dicembre 2012, durante la partita contro il Siena, Pizarro segna ai rigori e dedica quel goal alla sorella, scomparsa pochi giorni prima. Dopo 16 anni, Pizarro ritorna in patria, al club Santiago Wanderers, disputando la stagione più triste della sua carriera a causa di diversi infortuni, che lo costringeranno a rinunciare a numerose partite.

Nel 2017 passa a un altro club cileno, l’Universidad de Chile, dove concluderà la sua carriera. Infatti, è nel novembre del 2018, che David Pizarro dichiarerà di abbandonare la carriera calcistica, all’età di 39 anni. E’ durante il suo saluto, che Pizarro ricorderà i vari passaggi della sua carriera, sottolineando nelle sue interviste, il grande amore che lo lega alla squadra romana, considerata dal giocatore stesso, “una seconda pelle”. La determinazione, la tenacia, l’impegno e la professionalità sono i tratti distintivi di questo grande giocatore, che a merito è considerato uno dei centrocampisti migliori di tutti i tempi.

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