Sin dai tempi più antichi il teatro ha ricoperto una funziona davvero molto importante all’interno della civiltà: già nell’antica Grecia Aristotele, nel suo trattato la Poetica, rendeva noto l’effetto catartico che l’opera teatrale aveva sul pubblico. Importandone il culto dai greci, i romani diedero lustro alle loro capacità costruendo complessi di grande bellezza lasciando testimonianze rintracciabili in tutto il mondo. Ma i romani non furono i soli: nel corso dei secoli sino ai giorni nostri, numerosi architetti si sono cimentati nell’ideazione di sfarzosi teatri. Oggi scopriamo insieme i più famosi e i più bei teatri dell’Argentina.

Teatro Colòn

Il Teatro Colòn di Buenos Aires è uno dei più prestigiosi teatri di lirica nonché, in generale, fra i cinque migliori al mondo. La costruzione del teatro cominciò nel 1888 sotto la guida dell’architetto italiano Francesco Tamburini: i lavori per la costruzione del teatro furono avviati in seguito alla chiusura del vecchio Teatro Colòn ora sede della Banca centrale Argentina. Il teatro fu inaugurato il 25 maggio del 1908 con l’Aida. Il teatro ha una capienza di circa 4000 spettatori (contando anche i posti in piedi) tutti con una magnifica acustica: i posti a sedere sono 2487 le cui sedute sono in velluto rosso. La pianta è a forma di cavallo ed è costruito combinando Barocco francese e stile italiano: all’interno del teatro troviamo una sontuosa hall, la Sala dei Busti e il Salone Dorato.

Teatro Nacional Cervantes

Il Teatro Nacional Cervantes è una delle costruzioni più importanti dell’Argentina, tanto da esser proclamata nel 1995 Monumento nazionale: esso è situato a Buenos Aires. La costruzione fu avviata nel XX secolo sotto la guida degli architetti Fernando Aranda Arias ed Emilio Repetto: tuttavia la cura minuziosa dei dettagli fu a cura dell’attrice spagnola Marìa Guerrero che nel 1897 si era stabilita in Argentina. L’inaugurazione del teatro avvenne nel 1921 con La dama boba, un’opera di Lope de Vega. Ampio ed elegante, il teatro è stato costruito prettamente con un gusto per l’architettura spagnola barocca. Gli elementi di decoro furono realizzati in dieci città spagnole: le piastrelle a Valencia, specchi a Siviglia etc. Fu anche questo a comportare l’indebitamento della proprietaria che fu costretta a mettere il teatro all’asta pubblica. Fu solo grazie ad Enrique Garcìa Velloso che la costruzione fu convertita come patrimonio nazionale. Il 10 Agosto del 1961 ci fu un incendio che distrusse la sala ma questa fu presto ricostruita.

Teatro Gran Rex

Certamente uno dei più recenti è il Teatro Gran Rex situato a Buenos Aires. Il teatro è stato costruito sotto la guida dell’architetto Alberto Prebisch e dell’ingegnere Adolfo Moret e fu inaugurato l’8 luglio del 1937. E’ fra i più rinomati fra i giovani proprio per aver ospitato artisti come Michael Bublé ma anche i Muse. Ha una capienza di 3262 posti ed è di proprietà di Cordero, Cavallo e Lautaret S. A. All’interno, a differenza di tutti gli altri teatri, è privo di ogni decorazione: questa scelta è volta a sottolineare, soprattutto, il senso di continuità fra l’interno e l’esterno nonché l’enorme distacco con tutti i vecchi palazzi della musica classica europea.

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