Non è un fatto raro che prima del ciclo si abbiano delle perdite bianche (e a volte anche dopo), consistente ed acquose, e non tutti sanno cosa sono esattamente.

Quando si possono verificare

Le perdite bianche, possono essere un sintomo di gravidanza, sopratutto se il ciclo non arriva, o è più leggero del solito. Queste perdite possono durare alcuni giorni, ed allora è meglio rivolgersi al proprio dottore o ricorrere a un test di gravidanza.

Possono anche presentarsi nei giorni dell’ovulazione, quando si hanno più probabilità di concepire. In questo caso, infatti, potrebbero essere dei residui di lipidi e cellule morte, espulsi dalla vagina. In quel caso si presentano trasparenti, inodori e filamentose.

Se le perdite hanno un cattivo odore, possono essere il segno di aver contratto un’infezione, fungina o batterica, come la candida, oppure delle malattie trasmesse sessualmente. Oltre alle perdite e al cattivo, si potranno presentare anche dei fastidi e degli arrossamenti al basso ventre, nonché dello spossamento e delle scarse perdite di sangue.

Come porvi rimedio

Se è la gravidanza o l’ovulazione, la causa delle perdite bianche, è bene cambiare spesso la propria biancheria intima, evitando dei tessuti di tipo sintetico (il cotone di sicuro è preferibile), magari optando per dei colori scuri, ed è bene curare la propria igiene intima, con un detergente intimo neutro.

Nel caso che siano causate da qualche patologia, è bene rivolgersi al proprio medico, per capire quale sia il rimedio giusto. Con la candida, le cui cause possono essere molteplice (uso di detergenti intimi sbagliati, stress, sistema immunitario alterato, etc), si può ricorrere a delle creme antimicotiche o delle pillole. Se l’infiammazione è dovuta a dei batteri o a delle malattie veneree, si dovrà ricorrere a degli antibiotici.

Rimedi naturali

Non mancano nemmeno degli aiuti naturali, per combattere delle infezioni alla vagina, che possono causare queste perdite bianche. Per capire se è possibile ricorrervi, o essere sicuri che non siano inefficaci, è bene comunque chiedere il parere del medico, soprattutto se quest’ultimo ha già prescritto dei farmaci.

Per la vaginite, ad esempio, di può preparare un decotto di lavanda, bollendo quaranta grammi dei fiori della pianta in un litro d’acqua, per cinque minuti, e fare un irrigazione vaginale al giorno, a temperatura corporea.

Anche la tormentilla, pianta dalle proprietà antinfiammatorie ed astringenti, può aiutare per questo problema, facendone un decotto con trenta grammi delle sue radici, bollite in un litro d’acqua per cinque minuti, ed usandola per delle irrigazioni per una volta al giorno, a temperatura ambiente.

Per curare problemi come la candida, la cistite o l’uretrite, si può ricorrere a degli oli essenziali, aggiungendo un millilitro di olio essenziale ad ogni cento millilitri di detergente intimo o al liquido per la lavanda vaginale. Per questi problemi, si consiglia l’olio essenziale di tea tree, camomilla, alloro o ahibero.

Si deve curare anche la propria alimentazione, con questo genere di problemi, assumendo frutta e verdure, con grandi quantità di antiossidanti, alimenti ricchi di fibre, yogurt bianco, carne magra, pesce, uova, oli vegetali ed alghe.

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