Esterino Montino: alla scoperta del sindaco di Fiumicino

Esterino Montino è uno degli esponenti più importanti del mondo politico laziale: nato a Roma il 6 aprile del 1948, Montino è l’attuale sindaco di Fiumicino, ma nel corso della sua carriera ha ricoperto diverse cariche importanti, tra cui quella di Senatore della Repubblica Italiana tra il 2001 e il 2008.

Il curriculum politico di Esterino Montino

L’elezione con il partito dei Democratici di Sinistra ha portato al suo approdo in Parlamento nel 2001 per la XIV Legislatura (fino al 2006); in seguito il suo ruolo di Senatore è stato confermato anche nella legislatura successiva (fino al 2008) come esponente delle liste dell’Ulivo. Durante il suo mandato è stato membro della Commissione per l’indirizzo generale e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi nonché membro della Commissione permanente Lavori Pubblici.

Dopo aver ricoperto le cariche di Assessore ai Lavori Pubblici a Roma e di segretario della Federazione Romana dei Democratici di Sinistra, nel marzo del 2008 viene nominato come Assessore all’Urbanistica e Vicepresidente della Regione Lazio. Un anno e mezzo più tardi (più precisamente il 24 ottobre del 2009) diventa Presidente ad interim della Regione, ricevendo da Piero Marrazzo (che si era autosospeso in seguito allo scandalo mediatico che lo coinvolse in quel periodo) una delega per tutte le sue funzioni.

Questo passaggio non fu ben visto dall’opposizione: l’autosospensione è un provvedimento che non era previsto dallo Statuto regionale, quindi il provvedimento che portò Esterino Montino alla presidenza della Regione Lazio venne contestato. Marrazzo fu quindi costretto a dimettersi, atto che portò alle inevitabili elezioni anticipate. Dal 10 giugno del 2013 Montino è sindaco di Fiumicino; nello stesso anno sua moglie, Monica Cirinnà (il cui nome di recente è stato accostato alla legge sulle unioni civili), già membro del consiglio comunale di Roma fin dal 1993, è diventata senatrice.

L’elezione a sindaco di Fiumicino

Montino riuscì ad affermarsi come primo cittadino della città laziale dopo un clamoroso recupero al ballottaggio: al primo turno il suo avversario Mauro Gonnelli aveva ottenuto circa 3.600 voti in più, ma allo “spareggio” di quindici giorni dopo il candidato del centrodestra ha perso qualcosa come 2.500 voti, mentre Montino (appoggiato da Partito Democratico, Lista Civica Esterino Montino Sindaco, SEL, Unione di Centro, Lista Civica Cambiare Davvero, Italia dei Valori, Lista Civica Fornte Verde e Pensionati, Rifondazione Comunista, Lista Civica Comune Autonomia e Libertà, Partito Socialista Italiano) ottenne un consenso maggiore di ben 2.200 unità.

Evidentemente il programma presentato da Montino ha convinto gli abitanti di Fiumicino: tra i punti più importanti del progetto del sindaco erano indicati l’ordinanza contro il degrado, gli interventi in difesa del mare, i provvedimenti per attenuare gli effetti della crisi (ad esempio la riduzione della Tares e gli aiuti alle giovani coppie e alle famiglie in difficoltà), la valorizzazione e lo sviluppo delle attività produttive della zona, la riduzione dei costi della politica, la promozione di una maggiore partecipazione dei cittadini, la trasparenza sul bilancio, la maggiore attenzione ai diritti degli animali.

L’esperienza da sindaco di Esterino Montino, con molta probabilità non terminerà a breve, in quanto ha dichiarato la disponibilità a candidarsi per le nuove elezioni del 2018, in cui lo vedranno probabilmente opposto a Mario Baccini, esponente della coalizione di centro destra.

Il nome di Esterino Montino però è legato anche ad alcuni fatti non proprio piacevoli: l’attuale sindaco di Fiumicino era tra i 16 ex consiglieri PD della Regione Lazio che sono stati coinvolti nell’inchiesta relativa ai fondi regionali che sono stati impiegati anche per acquistare servizi che in realtà no sono mai stati forniti dalle società coinvolte (sono fatti che risalgono al periodo tra il 2010 e il 2013, con l’avvio del processo che era stato fissato per il mese di gennaio 2018); all’inizio del 2016 Montino, insieme ad altri membri del Consiglio, ha ricevuto un avviso di garanzia legato ad un’indagine relativa alla gestione dei chioschi sulle spiagge libere di Maccarese, Fregene e Focene.

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