Chi ha sostituito da poco le finestre può sorprendersi nel sentire ancora una corrente fredda vicino al serramento. Non significa necessariamente che il nuovo infisso sia difettoso. Intorno alla finestra esistono diversi punti di passaggio dell’aria e alcuni vengono quasi sempre controllati per ultimi.
Prima di pensare a una nuova sostituzione conviene quindi capire da dove arriva davvero lo spiffero.
I punti deboli intorno alla finestra
Il vetro è solo una parte del sistema. Tra telaio, controtelaio e muratura ci sono giunti che devono essere realizzati e sigillati correttamente. Anche una guarnizione usurata o una regolazione non perfetta dell’anta può permettere piccoli passaggi d’aria.
Poi ci sono davanzali, spallette e collegamenti con la parete. In edifici più datati questi punti possono avere prestazioni molto diverse rispetto al serramento nuovo, creando zone fredde anche quando la finestra chiude bene.
Un controllo professionale può arrivare fino alla misurazione della tenuta all’aria dell’involucro. ENEA descrive il Blower Door Test come una prova che permette di valutare la permeabilità all’aria dell’edificio e le dispersioni legate agli spifferi.
Anche il comportamento della stanza aiuta: se il disagio aumenta soprattutto nelle giornate ventose, la tenuta all’aria merita attenzione; se è costante, può pesare maggiormente la temperatura superficiale dei materiali.
Perché il cassonetto viene spesso dimenticato
Il cassonetto della tapparella si trova sopra la finestra e in molte abitazioni più vecchie è separato dall’esterno da pareti sottili o pannelli poco isolati. Se presenta fessure o chiusure non perfette, può diventare uno dei punti più freddi dell’intera parete.
Il segnale tipico è una sensazione di aria fredda nella parte alta del serramento, anche quando telaio e vetro sembrano funzionare bene. In altri casi non si percepisce una vera corrente, ma la superficie interna del cassonetto resta molto più fredda rispetto al resto della parete.
Se il problema sembra concentrarsi proprio sopra la finestra, vale la pena considerare la spesa per l’isolamento del cassonetto: scopri qui sul sito edilnet.it quali soluzioni vengono normalmente valutate e quanto può costare coibentare vano cassonetto della tapparella.
Prima di sostituire gli infissi
Un controllo semplice parte dall’osservazione. Quando si sente freddo? Succede con vento forte? La corrente arriva dal bordo dell’anta o dalla parte superiore della finestra? Il fenomeno riguarda tutte le stanze oppure solo una?
Nei casi meno evidenti possono essere utili strumenti come termocamere o prove di tenuta, soprattutto quando l’obiettivo è capire se il problema riguarda un singolo punto o l’intero involucro.
È importante anche non confondere lo spiffero con la semplice sensazione di freddo dovuta a una superficie molto fredda. In quel caso l’aria potrebbe non entrare, ma il comfort resta comunque basso.
Il punto più freddo potrebbe non essere il vetro
Quando una finestra nuova non risolve completamente il problema, conviene evitare conclusioni affrettate. Giunti, guarnizioni, controtelai e cassonetti possono incidere sulla tenuta e sulla temperatura percepita.
Spesso non serve cambiare nuovamente l’infisso: serve capire quale elemento attorno alla finestra continua a lasciare passare aria o a disperdere calore.
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