Oggi il prezzo della benzina è in continuo aumento e questo fa pensare che i guadagni per un benzinaio siano in aumento. In realtà non è proprio così, ci sono diversi fattori che ne determinano i profitti.

Il mercato della distribuzione di carburante oggi è cambiato rispetto a come veniva inteso fino a poco tempo fa. Da un lato si sono affermate attività indipendenti che si occupano della vendita di carburante senza marchio, dall’altro si sono aggiunte, alla vendita della benzina, anche le cosiddette “attività accessorie”, ovvero bar, lavaggi auto/moto, vendita di pezzi di ricambio che mettono a dura prova anche il mestiere del meccanico.

È proprio per questo motivo che i semplici gestori delle pompe di benzina si trovano a dovere fare i conti con altri gestori che si occupano di attività accessorie a pochi passi dalle stazioni di rifornimento. Tutto ciò in termini di guadagno ha delle notevoli differenze.

Quanto guadagna un benzinaio?

In Italia abbiamo due tipologie di pompe di benzina: quelle che si affidano ad un marchio per la vendita del carburante e le pompe autonome che lavorano in regime di mercato libero, rivolgendosi a qualsiasi fornitore di carburante per poi rivenderlo.

Nel primo caso, i guadagni sono davvero minimi. Si aggirano all’incirca sui 38€ giornalieri ogni 1000 litri, mentre per il secondo caso, i guadagni sono un po’ più alti, intorno ai 1800€ al mese e il cliente ha delle agevolazioni in termini di sconto sul prezzo del carburante.

L’aggiunta poi di attività extra come cambio gomme, sostituzione dell’olio e della batteria, vendita di gadget, punto ristoro con tabacchi, bar o ristoranti, può fare crescere il reddito.

Il benzinaio dipendente invece, guadagna sulla base di accordi presi con il suo datore di lavoro e non dalla vendita diretta del carburante. In questo caso il suo stipendio varia dai 1200 ai 1400 euro al mese a seconda del posto in cui si trova la pompa di benzina, della mansione che ricopre e dell’anzianità del dipendente.

È un mestiere che conviene fare?

Sicuramente non si tratta di uno stipendio d’oro, ma rispetto ad altri lavori per i quali non è richiesto un particolare titolo di studio o specializzazione, è un lavoro che comunque per la mansione che si deve ricoprire, dà i suoi guadagni mensili.

Siamo in un ambito dove non si ottiene profitto dalla sola vendita della benzina ma, come dicevamo prima, grazie ad attività aggiuntive si possono raggiungere ottimi introiti.

Chi decide di diventare gestore di una pompa di benzina sicuramente deve prendere in considerazione l’idea di aggiungere attività extra come: bar frequentato da tantissime persone che si limitano a consumare e pagare, quindi un’ottima clientela; e la vendita di accessori per auto/moto con cambio olio e sostituzione di batteria, laddove richiesto.

Anche la scelta del luogo dove aprire un distributore gioca un ruolo importante sugli introiti che se ne possono ricavare. Non si può pensare di trarre benefici se non si vende un enorme quantitativo di benzina. La scelta del luogo è di estrema importanza per dare un buon successo alla propria attività.

Articoli correlati: