Il reddito di cittadinanza è la misura di sostegno economico che l’attuale governo in carica ha pensato per i cittadini che rientrino in specifici criteri. A questi viene assegnata mensilmente una quota di denaro – la cifra esatta dipende da fattori diversi – da spendere per l’acquisto di beni di prima necessità.

Indipendentemente dal dibattito intorno a questa misura, che ancora divide i pareri degli italiani e degli esperti, è interessante capire come vengono spesi i soldi. Ci si chiede infatti quali siano effettivamente i beni di prima necessità acquistati da coloro che ricevono ogni mese il reddito di cittadinanza.

Sono state fatte negli ultimi mesi delle indagini a campione nelle diverse regioni del nostro paese per provare a stilare una classifica dei beni più acquistati ed anche per capire dove intervenire eventualmente per correggere l’attuale gestione del denaro e per rendere questo sostegno economico più utile per i cittadini che ne beneficiano.

Una testimonianza interessante arriva da un rivenditore di tabacchi che lavora in provincia di Viterbo. Durante un’intervista ha spiegato di lavorare in un paese piccolo, in cui volente o nolente si finisce per conoscersi tutti. Non è insolito dunque che i concittadini conoscano le abitudini degli altri e che si sappia chi riceve il sostegno economico e chi no.

Nel corso dell’intervista è stata fatta una rivelazione che potrebbe lasciare alcuni basiti: molti di coloro che ricevono il reddito di cittadinanza utilizzano il denaro per acquistare sigarette ed in alcuni casi anche per acquistare cannabis light. Questa dichiarazione non è stata accolta favorevolmente da tutti ed alcuni si sono anche scandalizzati.

Sono rimasti disorientati tutti coloro che ritengono questi acquisti superflui e che il denaro speso in questo modo non venga utilizzato correttamente: perché non acquistare davvero i beni di prima necessità se si hanno delle difficoltà economiche? È questa la domanda che in molti si pongono e a cui anche il governo sta cercando di dare una risposta.

Al di là del pensiero dell’opinione pubblica, è bene ricordare che è stata creata una normativa specifica, leggendo la quale si può capire quali sono i prodotti ed i servizi che non possono essere acquistati con il denaro ricevuto dallo Stato. Sia le sigarette che la cannabis legale non fanno parte della lista dei prodotti banditi, il che significa che l’acquisto fatto da coloro che ricevono il sussidio è del tutto lecito.

Tra le spese non ammesse vi è ad esempio il gioco d’azzardo. Non è concesso giocare al superenalotto o acquistare dei gratta e vinci con la carta del reddito di cittadinanza. Inoltre, tenere sotto controllo le spese non è così semplice, dal momento che è stata introdotta la possibilità di effettuare dei prelievi in contanti. È vero che il prelievo non può eccedere un tetto massimo ogni mese, ma una volta prelevato il denaro è praticamente impossibile controllare come questo venga speso, dunque potenzialmente potrebbe essere usato anche per acquistare i beni inseriti nella lista dei non acquistabili.

Per quanto riguarda l’acquisto delle sigarette e dei prodotti a base di cannabis legale – quella con concentrazione di THC inferiore allo 0.2% – le critiche mosse nei confronti di chi spende il denaro ricevuto come sostegno economico partono dal fatto che questi non possono essere considerati dei beni di prima necessità.

Secondo la normativa vigente questi acquisti sono consentiti, si può sicuramente discutere sulla correttezza della normativa e sull’esigenza di applicare delle misure correttive, ma al momento non si possono condannare coloro che utilizzano il denaro per fare questi acquisti.

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