Il Castello di Miramare si affaccia sul golfo di Trieste e conserva uno stile neomedievale di assoluto prestigio, adibito odiernamente a museo. Sono molteplici le motivazioni che spingono la maggior parte dei visitatori al suo interno, dalla sua storia, all’imponente costruzione architettonica, dimostrandosi uno degli edifici storici imperdibili trovandosi a Trieste.

Storia del castello

Sotto la necessità di una bonifica dell’area la prima progettazione del Castello Miramare si attribuisce a Ferdinando Massimiliano d’Asburgo-Lorena, nel lontano 1855. Alla base dell’idea dell’arciduca si trovava la sua passione per la botanica, motivo che lo spinse ad importare diverse varietà di specie d’oltreoceano. I lavori di realizzazione, iniziati l’anno seguente, furono affidati all’architetto viennese Carl Junker, su una prima progettazione a tra piani, ridotta in seguito a due.

Lo stile interne degli appartamenti è improntato sul neogotico e neomedievale, mentre dal 1930 il Castello Miramare divenne la sede di residenza del duca Amedeo di Savoia-Aosta e della consorte duchessa Anna di Francia. Sul promontorio carsico di Grignano si estende a picco per 22 ettari il parco di Miramare, un impianto artificiale di boschi, vegetazione e diversità di specie.

All’interno del parco si trovano alcuni edifici come la chiesa in rovina dedicata a San Canciano, il castello, ma anche la cosiddetta ‘Casa svizzera’ sui pressi del lago dei cigni, utilizzata odiernamente come un coffee-shop caratteristico.

Descrizione e architettura

Il Castello Miramare rappresenta una costruzione architettonica italianizzata dello spagnolo Miramar, completamente circondato dal parco di 22 ettari sopra descritto. All’interno del parco si trova anche un edificio dalle dimensioni nettamente inferiori, denominato per l’appunto il ‘Castelletto’, adibito per un periodo alla prigione di Carlotta dell Belgio.

La trasformazione odierna del Castello Miramare in un museo conserva ancora gli arredi tipici dell’epoca, suddiviso all’interno in diverse stanze. In origine il piano terra era adibito alla residenza dell’arciduca Massimiliano I e della moglie Carlotta, mentre il piano superiore alla dimora del Duca Amedeo d’Aosta. Le insegne Imperial-Regie furono inseguito rimosse in favore delle croci sabaude, mentre intorno alla storia del castello si celano risvolti spiacevoli legati alla morte dei residenti che si sono susseguiti nel corso del tempo.

Sia Massimiliano d’Asburgo che Amedeo d’Aosta morirono in paesi stranieri senza fare più ritorno al Castello Miramare, mentre Carlotta venne rinchiusa all’interno della prigione del castelletto immerso nel parco in seguito alla perdita della ragione. Il museo ospita ad oggi gli arredi del passato, compresa un’importante raccolta di vasi orientali e dipinti di Cesare Dell’Acqua.

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