Il comune mal di testa, chiamato cefalea nel gergo medico, coinvolge spesso o sporadicamente una grande fetta di soggetti in tutto il mondo, dimostrandosi uno dei disturbi più comuni senza distinzione di sesso ed età anagrafica. Inconsapevolmente, al di là di altre cause patologiche scatenanti come sintomo una cefalea a segnale, le proprie abitudini alimentari giocano un ruolo importante sia a livello di prevenzione che a livello di incremento dei fattori di rischio.

Cefalea: gli alimenti responsabili dell’aumento dei sintomi

La cefalea può comprendere diverse cause e fattori alla base della sua manifestazione, comprendendo un dolore esteso a qualsiasi parte della testa e del collo. La cefalea presenta una serie di classificazioni differenti a seconda dell’origine e delle possibili patologie in corso.

La forma comune di cefalea può tuttavia collegarsi a fattori non preoccupanti dal punto di vista salutare e del tutto transitori, spesso associabili anche all’alimentazione sregolata. Tra gli alimenti in grado di incrementare il dolore della cefalea si trovano il caffè, gli alcolici e i superalcolici, il cioccolato, carni rosse, insaccati ricchi di nitriti e nitrati, cibi fritti, formaggi stagionati, frutta secca, cibo orientale contenente glutammato, dadi da brodo.

Gli alimenti appena elencato dovranno necessariamente essere ridotti o eliminati dal proprio piano alimentare in corrispondenza della frequenza dei sintomi legati alla cefalea, cercando di ridurre anche il fumo di sigaretta, optando per un’assunzione di acqua giornaliera corretta e un’attività fisica costante.

Cefalea: gli alimenti in grado di contrastare i sintomi

La cefalea comune potrà essere combattuta prima di tutto a tavola, sotto l’assunzione consapevole ed equilibrata di determinati alimenti e bevande. Sul podio della classifica si trovano certamente le verdure e la frutta, fonti preziose di vitamine, sali minerali, magnesio e potassio contro il corredo sintomatico di mal di emicranie e mal di testa comuni.

Proprio come la frutta e le verdure anche i legumi si dimostrano particolarmente salutari a prevenzione e contrasto della cefalea, sotto un’assunzione controllata dal punto di vista delle calorie e delle porzioni contro il rischio di flatulenze intestinali. In campo spezie lo zenzero si dimostra essere un ottimo antidolorifico e antinfiammatorio naturale, dimostrandosi adatto anche alla preparazione di semplici tisane da bere.

Rimanendo in campo spezie anche il peperoncino fresco aiuta a combattere mal di testa e mal di denti, riattivando il metabolismo basale assopito, integrato con moderazione all’interno del proprio regime alimentare. Il pane fresco, ricco di acidi grassi essenziali, si dimostra un altro alimento alleato dell’organismo contro la cefalea.

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