Trading online

La peculiarità operativa del trading online risiede in numerosi fattori di natura economica e statistica che traggono forza da quelli che sono gli avvenimenti principali di un determinato periodo storico della finanza mondiale.

Sebbene, quindi, il numero di strumenti finanziari in suo possesso sia estremamente elevato, e capace, al contempo, di adattarsi a qualsivoglia tipologia di transazione economica, il trading online naviga a vista lasciandosi influenzare da rialzi, ribassi e molto altro ancora provenienti da ambiti che, talvolta, esulano dal suo abituale settore di riferimento. In virtù di ciò, occorre analizzare il quadro alla base della recente divergenza tra equity USA e emergenti.

L’analisi in questione consente di avere una panoramica piuttosto accurata sullo stato di salute dei crediti mondiali. Non è certo un mistero, infatti, che il mercato USA sia assolutamente determinante per le sorti delle movimentazioni finanziarie del sistema produttivo mondiale, e che il suo tasso di cambio riesca a compensare i pesanti crolli valutari di monete in perenne affanno. Anche in situazioni di instabilità, il dollaro americano continua ad essere di supporto all’azionario statunitense ed emergente – come dimostrato dalle ultime sedute di Wall Street -, con la vertiginosa salita dei tassi di interesse che ha aiutato gli equity americani.

L’atteggiamento dell’Asia, invece, appare molto riflessivo, con la maggior parte degli indici che hanno chiuso, nell’ultimo periodo, lasciando invariate le proprie valutazioni. L’eccezione in tal senso arriva da Sidney e da Tokyo, due piazze affaristiche agli antipodi a causa di un andamento ondivago influenzato, in positivo e in negativo, da banche, miners e istituti di credito nazionali alquanto restii a concedere nuove manovre di elasticità finanziaria. Ad ogni modo, ciò che desta scalpore il flusso degli equity emergenti, un contesto che, fino a qualche tempo fa, era ritenuto irrilevante per le sorti delle transazioni finanziarie mondiali.

Il monito dell’IIF mostra, infatti, un’esplosione di denaro dopo otto mesi circa di uscite o neutralità prive sostanzialmente trascurabili. L’euforia in merito appare a dir poco eccessiva, destinata a sua svolta ad una ricaduta verso il basso piuttosto concreta; nel frattempo, però, il divario con gli equity a stelle e strisce lancia un forte segnale al mondo del trading e ai suoi attori principali.

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