Il diamante, come da tradizione, è il migliore amico delle donne tuttavia non è necessario spendere un patrimonio per conquistare una donna poiché la natura mette a disposizione una grande vastità di pietre preziose dalle numerose potenzialità. Una di queste è di certo la tormalina, utilizzata in numerosi campi: oggi scopriamo insieme tutte le caratteristiche di questa pietra, la lavorazione e gli utilizzi.

Cos’è

La tormalina è un minerale appartenente alla famiglia dei ciclosilicati: a seconda delle caratteristiche chimiche può presentarsi in diversi colori. Il suo nome deriva dal cingalese turmali e significa appunto pacco misto, forse proprio ad indicare le numerose sfumature di colori che può avere la pietra. Il colore tipico della tormalina è il verde, ma ne esistono diverse tipologie dai colori rosa, azzurro, viola, trasparente e anche nero.

Inoltre la pietra non è caratterizzata da un solo colore bensì all’interno troviamo diverse cromature, rendendo così ogni pietra speciale ed unica: la tormalina tuttavia è bicromica, quindi all’interno di essa possiamo trovare al massimo due colori. La sua struttura è cilindrica o a prisma ed ha una forma allungata ed una delle sue caratteristiche principali è, inoltre, la durezza infatti nella scala di Mohs raggiunge un valore di 7,5.

Le tormaline hanno la capacità di immagazzinare energia se sottoposte ad una fonte di calore oppure se sotto pressione. Questa pietra è presente nelle rocce magmatiche, metamorfiche ed anche nei pegmatiti, ma si può trovare anche nelle rocce sedimentarie: proprio per le sue origini vulcaniche, le tormaline sono ricche di silicio. Gli esemplari più straordinari provengono dall’isola d’Elba ma anche dal Brasile o dall’Africa.

Lavorazione ed utilizzi

Proprio per le sue caratteristiche chimiche, la tormalina è un minerale pleocroico: ciò significa che a seconda dell’angolazione da cui viene guardata, essa muta il proprio colore e le proprie cromature. Proprio per questo motivo, se il minerale non viene ritrovato il condizioni ottimali, al fine di riuscire a portare alla luce tutte le potenzialità della pietra il tagliatore dovrà prestare molta attenzione a come tagliare la gemma, in modo tale che dalla visione frontale il gioiello presenti il suo colore più bello.

Inoltre, al fine di rendere il colore della pietra più vivace possibile, la gemma viene sottoposta a due diversi trattamenti: di riscaldamento e di irradiamento. Questo minerale viene utilizzato per la polarizzazione della luce ma anche per costruire manometri per via della piezoelettricità, caratteristica per cui se deformata è in grado di generare una differenza di potenziale.

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