Leggi antifumo

Il 2 febbraio sono entrate in vigore nuove norme contro il fumo.

Da adesso in poi sarà vietato accendere una sigaretta in auto, anche a veicolo spento, se al suo interno sono presenti donne incinte e minori.

Il fumo è bandito anche dai cortili degli ospedali e degli istituti di ricovero e cura a carattere pediatrici, ginecologici ed ostetrici. E’ chiaro che l’obbiettivo principale sia quello di proteggere donne e bambini dal fumo passivo. Ci si chiede, però, chi farà rispettare queste nuove leggi controllando che i cittadini non contravvengano a quanto deciso? I vigili avranno tempo e risorse per sorprendere chi fuma in auto o fuori dagli ospedali? Staremo a vedere.

La nuova legge, poi, vieta la vendita di sigarette ai minorenni, in caso contrario i tabaccai rischiano fino a 3000 euro di multa. Come per l’alcol, con la collaborazione dei commercianti tutto potrebbe essere più semplice, e la paura di essere sanzionati spesso aiuta.

Tra le cose che non si potranno più fare rientra anche quella brutta abitudine di molti di gettare per strada le cicche, le carte o le gomme da masticare: la sanzione indicata per queste azioni è di 300 euro.

I comuni dovrebbero incentivare il rispetto di queste nuove regole mettendo a disposizione dei cittadini più contenitori specifici.

Saremo in grado di rispettare i nuovi divieti o rimarranno norme su carta che nessuno considera? E’ tutta una questione di consapevolezza: prima capiremo che la strada o il parco sono nostri, prima aumenterà il nostro senso di responsabilità.

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