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Il Simeto, con i suoi 113 km, è considerato il più importante fiume della Sicilia. Come ampiezza di bacino è sicuramente il principale, secondo solo, per lunghezza, all’Imera meridionale. Ma, per chi non lo sapesse, il Simeto non è solo un fiume, se si considerano tutte le bellezze culturali e storiche che lo circondano. Il Simeto fa da sfondo ad aree verdi molto ricercate, tra zone destinate ai pascoli fino ai giardini impreziositi con piante incantevoli. Tra queste: l’ailanto, la robinia, l’olivastro, il fico d’india, ma anche la canna, l’oleandro, l’ampelodesma, la ginestra di Spagna, la tamerice, il sambuco, pianta non molto longeva dalle bellissime infiorescenze ad ombrello e l’euforbia. Infine, non mancano anche piccole piante come la menta, la canapa acquatica, il cardo cretico, il sedano d’acqua, la veronica acquatica e il ranuncolo.

Fiume Sicilia: quanto è lungo il Simeto?

Il fiume Simeto è conosciuto come il più importante per volume d’acqua e per superficie del bacino imbrifero. La sua lunghezza raggiunge i 113 km.

Fiume Sicilia: quali città attraversa?

Il fiume Simeto attraversa la Piana di Catania, ma durante il suo percorso, il Simeto non attraversa centri importanti, ma si divincola tra le varie province. Infatti, il fiume scorre lungo la provincia di Catania, toccando anche le province di Centuripe, Bronte, Adrano, Biancavilla, Paternò e Ramacca.

Fiume Sicilia: dove sfocia?

Il fiume Simeto nasce sul versante meridionale di Nebordi, nota catena montuosa della Sicilia settentrionale, nel territorio della città metropolitana di Messina, dall’unione del torrente della Saracena con il Cutò. Il fiume Simeto attraversa la Piana di Catania, con un andamento delle acque, lento e sinuoso. Qui si unisce agli ultimi due affluenti, non per questo meno importanti, che sono il Dittaino e il Gornalunga. L’unione avviene rispettivamente a 8 km e a 2 km dalla foce. Il Simeto sfocia nel Mar Ionio, precisamente nel Golfo di Catania.

Fiume Sicilia: Simeto curiosità

La foce del Simeto rientra nella Riserva naturale Oasi del Simeto. Si tratta di un’area naturale protetta, istituita nel 1984, che si estende per circa 2000 ettari. L’Oasi si trova a Catania. L’Oasi è una zona contraddistinta per il clima umido, infatti, in passato, la zona dove sorge l’oasi era una palude, che poi venne drenata e prosciugata. Questo clima è molto ricercato per gli uccelli migratori, che, infatti, fanno tappa fissa nell’Oasi. Tra questi, è possibile vedere sostare: il tuffetto, il tarabusino, la sgarza ciuffetto, l’airone cenerino, il germano reale, il porciglione, la gallinella d’acquala folaga, il cavaliere d’Italia, il corriere piccolo, il fratino, il martin pescatore, l’usignolo di fiume, la cannaiola, il beccamoschino, il pendolino e la moretta tabaccata. Per chi volesse visitarla, l’Oasi del Simeto è facilmente raggiungibile perseguendo la SS 114 che da Catania porta in direzione Siracusa, oppure è possibile raggiungerla con i mezzi pubblici, prendendo l’autobus con la linea 538 (Piazza Borsellino-Vaccarizzo) di A.M.T. Catania.

 

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