Sapone

Molti prodotti che abbiamo in casa e che ci servono per cucinare e anche lavare le superfici della nostra casa, o di altri luoghi, ha davvero origine naturale, derivano infatti da piante e fiori senza però essere bio.

Molte industrie che producono prodotti per la casa e la pulizia prendono una parte di questi elementi naturali per il loro profumo e anche per cercare di farlo durare per molto tempo nel proprio ambiente domestico oppure addosso a noi.

Oggi vedremo cos’è la pianta del sapone, quali sono le sue caratteristiche e perché è chiamato così.

Ecco cosa c’è da sapere sul Sapindus Mukorossi

Questa la si può chiamare sia pianta che albero dato il suo alto e resistente arbusto che ha un diametro di 1.10 m, infatti può arrivare ad un’altezza di 20 m.

La sua vede chioma ha un fogliame abbastanza fitto e coriaceo. Le sue foglie sono lunghe circa 35 cm, anche se molte arrivano addirittura fino ai 50 cm.

Prima che nasca il frutto del sapone escono i fiori che sono piccoli circa 5 mm di colore bianco ma va anche sul verde, nascono verso la fine della primavera.

Ma sono i frutti ciò che danno il nome a questo vegetale, sono delle noci grandi circa 3/5 cm, sono di colore marrone scuro, all’interno hanno un seme di circa 2 cm di diametro, questi frutti vengono chiamate noci saponarie.

La loro maturazione completa avviene durante l’autunno, la polpa del frutto viene prima essiccata e poi utilizzata nelle fabbriche per la produzione di saponi profumati, la loro coltivazione dura circa 10 anni, anche l’albero è abbastanza longevo, vive circa 100 anni.

È uno dei pochi frutti che non è commestibile né dall’uomo e nemmeno dagli animali, persino i funghi e gli insetti non gli danno fastidio e non rovinano il suo legno.

La sua corteccia, inoltre, è color giallo chiaro quando è nella fase giovane, mentre quando è scura significa che è un albero adulto, al tatto è molto liscia con linee verticali e sottili fessure che rendono le scaglie del legno irregolari.

Il legno di questa pianta/albero è duro ma senza essere fibroso.

Questa pianta proviene dall’India e furono i primi a scoprirne i benefici nei detergenti naturali sia per il bucato, per la casa e anche per la pulizia della persona

Dato che cresce in ambienti con temperature molto altre e preferibilmente molto piovose, si sta cercando di coltivarne un esemplare anche in Italia, infatti è protetto in un orto botanico nella città di Palermo, in Sicilia, e viene sempre irrigato

 

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