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La schizofrenia è una patologia legata ad allucinazioni, momenti di delirio, linguaggio disconnesso e movimenti disorganizzati. Esistono diverse tipologie di schizofrenia, ognuna con i propri sintomi e caratteristiche. Tra queste, vi è la schizofrenia catatonica, una forma rara, grazie alle cure a cui oggi è possibile accedere, che garantiscono importanti miglioramenti.

Ma, gli stati catatonici sono frequenti anche in altri disturbi mentali, diversi dalla schizofrenia. Non è semplice identificare la schizofrenia catatonica, così su due piedi, ma sono necessari una serie di esami. Quello che possiamo affermare è che la catatonia può essere riscontrabile in alcuni pazienti affetti da schizofrenia, dove uno dei sintomi più evidenti può essere il passaggio dall’iperattività alla sottoattività. Cerchiamo di scoprire qualcosa in più su questa patologia.

Schizofrenia catatonica: che sintomi presenta?

I pazienti affetti da schizofrenia catatonica seguendo la giusta terapia hanno la possibilità di condurre uno stile di vita migliore di quanto si possa pensare. Diciamo che i fattori di rischio per la schizofrenia catatonica sono gli stessi di quelli per la schizofrenia in generale. Tra i sintomi legati alla catatonia, troviamo:

  • mancanza di interesse, cioè mancanza di interazione con l’ambiente che lo circonda
  • assumere posizioni inusuali e mantenere posizioni imposte, fino a nuovo ordine
  • compiere strane azioni con il viso
  • mutismo
  • compiere delle azioni eccessive
  • agitarsi senza un apparente motivo
  • ripetere parole e frasi ascoltate da un’altra persona
  • ripetere i gesti compiuti da un’altra persona

Tra i sintomi legati alla schizofrenia, troviamo:

  • delirio
  • percepire immagini e situazioni non esistenti realmente
  • pensare di possedere dei poteri
  • fare discorsi senza un apparente filo logico
  • mancanza di empatia e interesse verso gli stimoli esterni
  • non riconoscere di avere un problema

Per i motivi sopra indicati, nella maggior parte dei casi, i pazienti affetti da schizofrenia catatonica non percepiscono di essere malati, proprio perché, anche in caso di allucinazioni, si tratta di immagini talmente reali da convincersi di trovarsi di fronte alla realtà, quindi non sono in grado di capire di essere malati. Coloro affetti da schizofrenia catatonica, presentano gli stessi fattori di rischio di coloro affetti da altre tipologie di schizofrenia. La schizofrenia catatonica è causata da una disfunzione cerebrale, e, anche se non si conoscono le cause precise scatenanti, ne esistono alcune legate a questa patologia che possono essere di natura genetica, dipendere da un errato sviluppo del feto (come in caso di malnutrizione), grave stress, causato da trami vissuti da piccoli e l’utilizzo di alcuni farmaci.

Schizofrenia catatonica: come diagnosticarla?

In presenza di uno o più sintomi sopra indicati, sarebbe opportuno che amici o familiari contattino il medico per valutare la condizione del paziente. Tra gli esami effettuati per diagnosticare la schizofrenia catatonica, saranno necessari esami generici ma anche specifici. Ad esempio, dopo una prima visita di routine effettuata dal medico, sicuramente sarà il caso di approfondire la condizione eseguendo un esame del sangue, un elettroencefalogramma e, infine, una visita psicologica. È necessario ricordare che non si può guarire dalla schizofrenia, ma si può tenere sotto controllo, così come i sintomi della catatonia. Quindi, anche quando la cura inizierà a fare effetto, dunque, il paziente sembra essere guarito, è importante non interrompere la terapia.

 

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