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Tra le detrazioni per le spese scolastiche più richieste, vi è quella per la mensa scolastica. Molti sono, infatti, i bambini e i ragazzi che si trattengono a scuola per un periodo prolungato, avendo quindi l’esigenza di consumare i pasti presso la mensa messa a disposizione dal proprio istituto. Scopriamo nel dettaglio chi può richiedere questa tipologia di detrazioni e come ottenerla.

Detrazione mensa scolastica: cos’è e come si ottiene

Il mondo della scuola offre infinite possibilità, tra cui quella di detrarre con cadenza annuale le spese sostenute per la mensa scolastica dei propri figli, nell’anno precedente la richiesta. A tal proposito, è dal 2016 che il MIUR ha diffuso una serie di circolari per offrire ai genitori la possibilità di risparmiare sulle spese sostenute nell’ambito della scuola, per diverse tipologie di servizi.

Per tale ragione, è bene conoscere nel dettaglio tutte le possibilità messe a disposizione. Con il termine “detrazione” s’intende la possibilità di sottrarre una certa somma a una spesa sostenuta durante l’anno scolastico. Tra le detrazioni messe a disposizione dal mondo della scuola, vi è quella per il servizio di mensa scolastica.

In quest’ottica, è opportuno conoscere i requisiti e le modalità di invio delle domande. A differenza di altre detrazioni, per accedere a quella per la mensa scolastica, il contribuente deve inserire manualmente all’interno della propria Dichiarazione dei Redditi tutte le spese sostenute per la mensa. Al fine di ottenere una detrazione, è bene che qualsiasi pagamento avvenga in modo tracciabile, ossia possa essere documentato per rendere idonea la valutazione della domanda.

La detrazione prevista per questa tipologia di servizio è del 19%. Il contribuente è chiamato dunque a dimostrare la somma effettivamente spesa per tale servizio nell’anno precedente.

Detrazioni mensa: tetto massimo e dove inoltrare la domanda

La detrazione per la mensa scolastica prevede una soglia massima, oltre la quale non è possibile chiedere il rimborso in percentuale. Tale tetto è stabilito da circolari MIUR che ne hanno modificato la cifra nel corso degli anni. Ad oggi, il tetto massimo da cui è possibile detrarre le spese per la mensa scolastica è pari a 800 euro.

Per richiedere questa agevolazione, il contribuente è chiamato a presentarsi al CAF situato nel suo territorio, mostrando in modo equivocabile tutta la documentazione necessaria, come i bollettini bancari o postali pagati per usufruire del servizio di mensa scolastica.

In caso di mancata conservazione di tali documenti, sarà impossibile beneficiare delle detrazioni fiscali riconosciute. Nella compilazione dei bollettini destinati al pagamento, sarà necessario immettere il nominativo dello studente a carico e inserire come causale” servizio di mensa scolastica“.

A differenza degli anni precedenti, la detrazione per la mensa scolastica può essere richiesta per studenti di qualsiasi grado, frequentanti sia scuole private sia pubbliche. Richiedere le detrazioni per la mensa scolastica, così come le altre previste dal MIUR, significa quindi far valere un proprio diritto, sebbene il rimborso previsto si basi su un massimo di spesa. Chiunque voglia presentare la domanda al proprio CAF di riferimento, deve mostrare con bollettini tracciabili l’avvenuto pagamento del servizio nell’anno precedente.

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