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Come per altre patologie riconosciuta dal Sistema Sanitario Nazionale, anche per l’ipotirodismo è riconosciuta un’esenzione, la 027, allo scopo di favorire il trattamento di questa condizione in modo agevolato, a tutti i pazienti che hanno ricevuto tale diagnosi. L’esenzione è un riconoscimento reale della malattia e determina il non pagamento di specifiche prestazioni.

Ipotirodismo: patologia e esenzione 027

L’esenzione 027 è riconosciuta a tutti i pazienti che soffrono di ipotirodismo, una sindrome che inibisce il corretto funzionamento degli ormoni della tiroide, condizionando il corretto funzionamento dell’organismo. Chi soffre di questa patologia può assistere a fenomeni di:

  • Eccessiva sonnolenza
  • Gonfiore
  • Pallore
  • Problemi di memoria
  • Rallentamento dei battiti cardiaci

L’ipotirodismo è una sindrome che non può essere predetta, diversi sono infatti i fattori che contribuiscono alla sua insorgenza. I pazienti affetti da ipotirodismo devono sottoporsi a controlli periodici, volti a stabilirne lo stato di salute e a monitorare il funzionamento della tiroide.

Con l’esenzione 027 i pazienti possono sottoporsi a quanto necessario senza spendere una fortuna in termini economici, in modo da riuscire a prendersi cura della propria salute al meglio senza ulteriori complicazioni. Questa sindrome se trattata e monitorata non condiziona in modo eccessivo la vita del paziente. Per tale ragione, è bene sottoporsi a controlli periodici in modo da valutare di volta in volta, cosa fare per tenere sotto controllo la situazione, sotto consiglio del proprio medico di fiducia.

Esenzione 027: cosa prevede e come si ottiene

Il riconoscimento di un’esenzione può avvenire grazie ai professionisti che si prendono cura di accertare tale patologia. Una volta accertata la presenza della patologia, il paziente deve rivolgersi all’ASL di competenza, sottoporsi ai controlli richiesti e inviare la domanda di riconoscimento della specifica esenzione. Le agevolazioni riconosciute da questa esenzione riguardano:

  • Analisi del sangue: tireotropina (TSH), tiroxina, triodotironina libera, emocromo
  • Indagini specifiche: radiografia toracica, ecografia del capo e del collo, ecografia cardiaca, elettrocadiogramma, ecodoppler cardiaco a riposo
  • Acquisto di farmaci per l’ipotirodismo, come quelli a base di Ormone tiroideo L-tiroxina

Grazie all’esenzione 027 i pazienti affetti di ipotirodismo possono beneficiare di uno sconto su tutti gli esami accreditati, pagando la cifra irrisoria di 5 euro.

Ipotirodismo: cos’è e come tenere la sindrome sotto controllo

L’ipotirodismo presuppone il malfunzionamento della tiroide, una ghiandola endocrina essenziale per il corretto funzionamento dell’organismo. Il cattivo funzionamento della tiroide si traduce in sintomi di varia natura, tra cui eccessiva sonnolenza, alterazione della normale frequenza cardiaca, variazione della temperatura corporea e problematiche relative al metabolismo.

Per monitorare la situazione, i pazienti affetti da ipotirodismo devono sottoporsi a controlli costanti nel tempo. Accertamenti, analisi del sangue e visite programmate servono a stabilizzare il più possibile la situazione, garantendo una buona qualità della vita ai pazienti.

L’esenzione 027 aiuta a prendersi cura della propria salute, favorendo un risparmio economico durante i diversi controlli. Infatti, con questa esenzione è possibile sottoporsi a qualsiasi esame, pagando la cifra irrisoria di 5 euro. L’ipotirodismo è una sindrome che non si risolve, per cui il soggetto affetto deve imparare a convivere con questa patologia. Con un buon monitoraggio, il paziente può continuare a vivere in modo ottimale.

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