Dopo un lungo anno di isolamento alcune residenze per anziani nel Veneto sono tornate a consentire le visite, ovviamente nel rispetto di rigide misure sanitarie, come previsto dalle linee guida della Regione e del Ministero della Salute. Per molti parenti degli ospiti delle RSA si tratta di un momento estremamente emozionante, infatti rivedere i propri cari rappresenta sempre un momento unico e intenso, anche se l’incontro avviene dietro un rivestimento di plexiglass.

Anche per gli anziani l’interazione familiare è fondamentale, in quanto aiuta a migliorare il benessere psicofisico, con effetti positivi sulla salute della persona ospitata nel centro. Ovviamente, le restrizioni adottate fino ad ora sono state essenziali per garantire la protezione degli anziani nelle RSA, mantenendo molte strutture Covid free per la massima sicurezza di ogni ospite. Tuttavia, è importante ritrovare un po’ di serenità dopo la fase più dura della pandemia, seppur osservando rigidi protocolli di sicurezza sanitaria contro il rischio contagio.

Le case di riposo d’eccellenza convenzionate in Veneto

Per chi non può assistere da solo i propri cari non autosufficienti, oppure per le persone che hanno bisogno di un supporto specializzato, la soluzione migliore è la scelta di una residenza per anziani d’eccellenza convenzionata. Le strutture private convenzionate con il Sistema Sanitario Nazionale, infatti, prevedono una quota a carico dello Stato e il resto suddiviso tra la Regione o il Comune e il richiedente, con un contributo determinato in base al reddito dell’anziano e dei familiari.

In questo modo è possibile contenere i costi del soggiorno alberghiero e dei trattamenti sanitari, senza rinunciare al ricovero presso un centro di qualità. Ad esempio, la casa di riposo convenzionata in Veneto Casa Mia Casier, gestita da Orpea Italia, è un punto di riferimento nell’assistenza agli anziani, in grado di fornire a pochi chilometri da Treviso un’ospitalità alberghiera di altissima qualità e prestazioni socio-sanitaria all’avanguardia nel settore.

Lo stesso vale per la Residenza Venezia del gruppo Orpea a Marghera, in cui oltre ai servizi convenzionali è possibile usufruire di un nucleo altamente specializzato, dove vengono trattati gli anziani affetti da patologie debilitanti attraverso avanzate metodologie riabilitative. Le due strutture propongono equipe multidisciplinari composte da professionisti qualificati, attività terapeutico riabilitative, progetti di cura personalizzati e un’attenzione completa ai bisogni degli ospiti.

Chi può ottenere la copertura delle spese per il ricovero nelle RSA

Come abbiamo visto, le case di riposo convenzionate consentono di pagare solo una parte della retta dell’RSA, se l’anziano è in possesso di requisiti previsti dalle norme di legge, in quanto un quota viene coperta dall’SSN e dalla Regione. In questi casi è necessario entrare all’interno di apposite graduatorie, poiché le richieste sono elevate e le coperture degli enti pubblici non sono sempre sufficienti a soddisfare l’intera domanda.

In particolare, è necessario considerare l’ISEE socio-sanitario residenze, con il quale tenere conto del reddito dell’anziano e di quello del suo nucleo familiare stretto per il calcolo del contributo. Ciò avviene per differenziare gli anziani, favorendo quelli che non hanno a disposizione il sostegno dei propri cari rispetto a chi può contare sull’aiuto dei figli. Per questo motivo le persone maggiorenni senza figli, o coniuge, possono dichiarare appena i propri redditi.

Il calcolo dell’ISEE socio-sanitario residenze può essere effettuato online presso l’INPS, utilizzando i servizi telematici messi a disposizione dall’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale, oppure è possibile rivolgersi a un CAF. Per quanto riguarda la documentazione necessario bisogna avere con sé la DSU (Dichiarazione Sostitutiva Unica) di tutti i membri del nucleo familiare, le certificazioni del patrimonio mobiliare e immobiliare, oltre ad eventuali documenti in caso di condizione di disabilità dell’anziano.

Il contributo pubblico può coprire tutta la quota sanitaria, in genere a carico del Servizio Sanitario Nazionale, mentre per la quota alberghiera è necessaria la partecipazione dell’assistito oppure dei suoi familiari. È proprio questo contributo che può usufruire di un beneficio pubblico attraverso la presentazione dell’ISEE socio-sanitario residenze, per rendere più agevole il soggiorno presso strutture d’eccellenza convenzionate.

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