Tutti, almeno una volta nella vita, hanno sognato di lasciare il lavoro e vivere di rendita. C’è chi aspira a dedicarsi a una piccola passione, chi a girare il mondo e poi c’è chi, semplicemente, vivrebbe nell’ozio più sfrenato.

Tuttavia, come è facile intuire, vivere senza lavorare non è così semplice e, in generale, chiunque volesse cimentarsi nel raggiungimento di questo obiettivo potrebbe non conseguire il risultato sperato.

Per questo, prima di mollare la propria attività lavorativa e dire addio allo stress quotidiano, è importante capire come vivere di rendita e come fare per avere accesso a una cifra mensile dignitosa. Senza andare troppo lontano, possiamo anticiparvi che la strada più semplice è quella che prevede di lavorare e mettere da parte un cospicuo gruzzoletto, il quale dovrà poi essere investito in una qualche attività remunerativa.

La rendita da investimenti mobiliari

Fatte queste doverose premesse, è chiaro che per vivere di rendita bisogna prima effettuare degli investimenti immobiliari o mobiliari. In quest’ultimo caso, le opportunità sono in genere di due tipi e si dividono in investimenti in obbligazioni (quelle che staccano cedole), che pagano un interesse periodico, e in azioni, le quali permettono di ottenere dei dividendi annuali.

Tuttavia, poiché il dividendo è la distribuzione agli azionisti dell’utile conseguito in un esercizio di bilancio, in mancanza di questo (o in presenza di eventi straordinari) una quotata potrebbe anche non staccarlo.

Investimenti immobiliari: una rendita a vita?

Una seconda alternativa per vivere di rendita è quella che contempla gli investimenti immobiliari. Parliamo dell’acquisto o del possesso di immobili residenziali o locali a uso commerciale, da proporre in affitto per ottenere un certo reddito mensile.

In questo caso bisogna però tenere inconsiderazione una serie di variabili: la prima, relativa all’ammontare del canone mensile, dipendente dalle condizioni dell’immobile, dalla sua grandezza e dalla sua ubicazione; la seconda, relativa alla tassazione annuale, che va a impattare sia sul bene immobile sia sulla somma percepita con i canoni della locazione.

A tutto ciò, nella peggiore delle ipotesi, si aggiunge anche l’eventualità che l’affittuario sia moroso, con relative spese legali per un’ipotetica procedura di sfratto. Un immobile necessita inoltre di una manutenzione costante, spese condominiali e interventi che talvolta possono richiedere anche cifre importanti: costi che diventano una spesa, soprattutto se l’immobile resta sfitto.

Le diverse possibilità per vivere di rendita

Una terza possibilità per beneficiare di una rendita passiva è quella che prevede il possesso di un terreno agricolo da dare in gestione a terze persone. In questo caso il canone dipende dall’ampiezza, dalle caratteristiche del suolo e da dove è ubicato il podere, e permette di accedere a soluzioni interessanti qualora il sito goda di un’esposizione favorevole.

Molti che oggi possono permettersi di non lavorare sono invece in possesso di proprietà intellettuali, magari in seguito alla composizione di un brano, di un testo o alla scrittura di un libro. Le royalties permettono infatti di guadagnare tutta la vita dalle vendite di quel bene, ma è chiaro che la produzione artistica o intellettuale non è di certo un’impresa da poco.

Vivere di rendita in base allo stile di vita

In definitiva, vivere di rendita è possibile, ma solo a determinate condizioni. Meglio dimenticare le cifre da capogiro che assicurano un’esistenza da sogno: un buon compromesso è quello di ottenere una rendita passiva dignitosa, da affiancare, eventualmente, a una piccola attività di lavoro.

In ogni caso, bisogna sempre considerare che la cifra necessaria per vivere di rendita può variare da individuo a individuo e dipende non solo dal tenore di vita desiderato, ma anche da una serie di circostanze esterne.

Una persona con una casa di proprietà, quindi non vincolata al pagamento di un affitto, può avere infatti necessità di somme minori rispetto a una persona che invece deve corrispondere un pagamento mensile, così come un single o una famiglia composta da due persone possono avere bisogni diversi da un nucleo con più figli a carico. A giocare un ruolo importante, in ogni caso, è soprattutto il luogo di residenza, che al variare della località può impattare sul costo della vita.

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