L’investitore individuale medio risparmia per la pensione, per la casa, per i viaggi o per qualche altro obiettivo. Vuole la certezza che i soldi che hanno messo da parte ora saranno lì quando ne avranno bisogno. Per questo motivo, è importante non solo analizzare l’opportunità che un investimento rappresenta, ma anche il rischio. 

Ogni forma di investimento offre opportunità e rischi che si può scegliere liberamente di sostenere. In questo senso, è importante comprendere qual è la soglia del rischio insito in un investimento prima di cercare l’opportunità. Purtroppo, l’investitore medio non comprende i rischi anche a livello di base.  

La maggior parte dei singoli investitori non guarda al rischio in modo oggettivo. Basa le proprie decisioni sulle percezioni e sulla paura. Pensa a cose come “Google è popolare, le azioni non scenderanno” e “Lehman Brothers esiste da sempre, da quanto mi ricordo, sembra che siano abbastanza stabili”.  

Nel migliore dei casi, dunque, si guarda a informazioni superficiali e le si usa come garanzia di riuscita delle proprie operazioni: questo è ovviamente utopico e irrealistico. Proprio per sfatare i miti e i principali dubbi degli investitori nel campo degli investimenti finanziari, operano oggi in Italia siti di spessore come InvestimentiFinanziari.net. Portali come questo aiutano a vedere i rischi e le opportunità insiti in molte forme di investimento.  

Vediamo dunque i principali consigli del portale riguardo questa tematica scottante. 

Soppesare rischi e opportunità negli investimenti finanziari

Il rischio più noto è il rischio di mercato. Il rischio di mercato è il rischio che il mercato modifichi la sua percezione del valore di un determinato investimento. Questo è uno dei fattori più importanti quando si tratta di azioni, opzioni e materie prime. Questo si manifesta chiaramente con le variazioni giornaliere dei prezzi delle azioni per qualsiasi attività quotata in borsa. 

Questo rischio può essere analizzato esaminando i fattori che compongono il valore percepito dell’investimento. In questo modo si può determinare quanto siano accurate le ipotesi e come potrebbero cambiare in futuro. Alcuni di questi fattori includono i guadagni, i dividendi, la crescita e le opportunità percepite. 

Rischio di default 

Un altro rischio importante che molti non conoscono è il Default Risk. Questo entra in gioco più con gli investimenti cosiddetti “di debito” che con il capitale vero e proprio. Le obbligazioni, ad esempio, comportano tutte il rischio che l’emittente non sia in grado di effettuare un pagamento alla scadenza.  

Il fattore principale del rischio di insolvenza è il flusso di cassa, che può essere diverso dal reddito o dalle entrate. Se si possiede un’obbligazione che un emittente non ha la liquidità per pagare, si perdono gli interessi maturati e il principio. Il rischio di insolvenza ha anche un effetto indiretto, ma importante, sugli investimenti azionari, perché l’insolvenza del debito può portare un’azienda al fallimento.  

In caso di fallimento, i detentori di debiti vengono pagati prima dei detentori di azioni. Di conseguenza, dopo un’insolvenza il valore delle azioni è generalmente inferiore e può, in casi estremi, perdere tutto il suo valore. La diversificazione è molto importante per ridurre gli effetti del rischio di insolvenza. 

Rischio di “opportunità” 

Si tratta del rischio che, avviando un investimento, si riduca la quantità di denaro che si deve investire altrove. Ciò significa che quando si considera di investire in Google (GOOG), ad esempio, si rinuncia alla possibilità di investire lo stesso denaro in Apple (AAPL). È probabile che uno guadagni di più o perda di meno rispetto all’altro, quindi si rinuncia all’opportunità offerta da titoli che potrebbero rivelarsi più vantaggiosi. Si può ridurre questo rischio con un’attenta ricerca o con la diversificazione. 

Rischio di liquidità 

Il rischio di liquidità è in qualche modo legato al rischio di opportunità, anche se in modo più tangibile. Si tratta semplicemente del rischio di non avere denaro disponibile al momento del bisogno. Ad esempio pensiamo all’immobiliare. Se un investitore ha messo 200 mila euro sotto al mattone e poi dovesse necessitare di quella liquidità: quanto tempo occorrerebbe per tornare in possesso della somma?

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