Paolo Torrisi doppiatore

Paolo Torrisi è lo pseudonomo di un grande doppiatore italiano, il cui nome reale era Maurizio Torresan. La sua carriera ha fissato la sua voce nel cuore di molti telespettatori. Paolo Torrisi nacque a Milano il 15 maggio 1951 ed è deceduto nel 2005.

Eppure, chiunque sia cresciuto con la sua voce, non potrà dimenticarlo. Le sue collaborazioni sono degne di note e hanno segnato la sua brillante carriera. Come i più grandi, conosce il successo già in età precoce. Alla sola età di 9 anni debutta come attore nell’operetta “Il paese dei campanelli”, trasmessa su Rai 1 e diretta dal mitico Vito Molinari. Inizia un periodo d’oro: le sue doti artistiche sono messe in risalto e il piccolo Torrisi conosce presto il successo.

Paolo Torrisi: la carriera fantastica di un uomo, tra il ruolo di attore e quello di doppiatore

Paolo Torrisi è stato un grande attore prima di scegliere un percorso più nascosto, ma comunque importante come quello del doppiaggio. Da uomo poliedrico quale era, è riuscito a manifestare la sua passione per l’animazione, sia avanti sia dietro le telecamere. La sua carriera si è svolta in film, radiogrammi e sport televisivi, come quello delle sottilette Kraft trasmesso dalla nota trasmissione Carosello nel 1962.

Nel 1964 è chiamato a vestire i panni di Pinocchio nella rivista musicale C’era una volta una fiaba e incide un 45 giri, in cui interpreta un paio di pezzi scritti da Hilde Toselli. Durante la sua carriera, Paolo Torrisi manifesta il suo amore smisurato per il palcoscenico, partecipando a diverse rappresentazioni teatrali. E’ soprattutto nel 1967 che, grazie a un adattamento da parte di Dario Fo della “Passeggiata della domenica” di Georges Michel, il suo successo come attore teatrale raggiunge il culmine.

E’ verso i 18 anni che Paolo Torrisi si avvicina al doppiaggio, un mondo che ben presto conquisterà il suo cuore . Le sue interpretazioni riscuotono l’ennesimo successo. Il pubblico già lo ama e del resto, non potrebbe essere diversamente. Paolo Torrisi sembra essere nato per l’interpretazione e riesce a dare il massimo in ogni ruolo. Nel 1969 presta la sua voce a Pierre nel Gatto con gli stivali e poi a Grisù, il simpatico draghetto che da grande voleva diventare un pompiere.

Paolo Torrisi ha, infatti, ormai deciso che il doppiaggio sarà l’unica strada da percorrere, da quel momento in poi. Dopo anni di collaborazione con moltissime case di doppiaggio italiane e dopo averne ricoperto il ruolo di direttore, il successo è consolidato con la partecipazione alla serie anime Dragon Ball, Dragon Ball Z e GT. La sua voce, infatti, sarà quella di Son Goku da adulto. Purtroppo, nel 2005 la malattia costringe il mondo del doppiaggio a fare a meno di lui, uno dei maggiori esponenti.

Tuttavia, la sua voce resterà impressa nelle menti e nei cuori di tutti coloro che hanno seguito la sua carriera e che si sono appassionati ai suoi personaggi. Il talento, però, non è mai sprecato e la sua bravura continua a risuonare in coloro che hanno avuto il piacere di conoscerlo come uomo e di seguirlo nei suoi lavori da professionista.

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