L’attesa di un figlioè senza dubbio uno dei momenti più importanti e felici nella vita di una coppia desiderosa di creare una famiglia. Oltre alla gioia per il lieto evento in arrivo, è necessario però seguire alcuni consigli utili, affinché il periodo della gestazione trascorra in modo sereno e tranquillo. 

Il benessere del nascituro è legato in modo imprescindibile alla salute della donna, la quale deve affrontare nell’arco di nove mesi una serie di cambiamenti e malesseri. Uno dei fastidi più comuni è rappresentato di disturbi gastrici in gravidanza, con il manifestarsi di problemi digestivi che non vanno sottovalutati ma gestiti in maniera corretta. 

Per lenire questi disagi è opportuno seguire le indicazioni del proprio medico curante, rispettando tutti i suggerimenti e le indicazioni che verranno fornite. In particolare, è fondamentale utilizzare rimedi appropriati, controllare l’alimentazione per ridurre i sintomi e seguire suggerimenti importanti sul corretto stile di vita da mantenere.

I disturbi più comuni durante la gravidanza

Il mutamento fisico al quale le donne sono sottoposte con la gestazione richiede un approccio serio e qualificato, per diminuire fastidi e disturbi che possono rendere questo momento più complesso. Uno dei malesseri più frequenti è la cattiva digestione in gravidanza, riconducibile a diversi fattori, come per esempio la presenza del feto in via di sviluppo, oltre alle inevitabili alterazioni ormonali. 

Si tratta, ovviamente, di situazioni abbastanza comuni, che non devono destare preoccupazione. Tuttavia, portano con sé sintomi fastidiosi, come nausea, bruciore di stomaco, vomito, reflusso e una sensazione generalizzata di pesantezza. Si manifestano spesso nelle prime settimane, per poi ripetersi con maggiore intensità nel secondo trimestre, con una tendenza che di solito si affievolisce nell’ultima fase prima del parto. 

In base ai casi, i malesseri possono essere continui, oppure proporsi improvvisamente in modo del tutto inaspettato, presentandosi a intervalli irregolari durante tutta la prima parte della gravidanza. Spesso sono i succhi gastrici a non comportarsi correttamente, poiché lo stomaco non trattiene questi liquidi che possono tendere a risalire, creando un fastidio che porta alla nausea e a una condizione di pienezza eccessiva.

Quali rimedi si possono usare in gravidanza per i disturbi gastrici 

Per lenire i problemi allo stomaco, come sensazioni di bruciore, vomito e pesantezza, è possibile usare rimedi molto efficaci come Biochetasi. La sua speciale formulazione ne consente l’impiego anche durante la gravidanza e il periodo dell’allattamento, con una composizione a base di vitamine e citrati che permette di contrastare i disturbi gastrici e ottenere rapidamente benessere. 

 Allo stesso modo, esistono anche dei rimedi naturali da poter tenere in considerazione per alleviare i sintomi. Ad esempio, è possibile preparare delle tisane alla camomilla, nota per le sue proprietà calmanti e sedative, in grado di svolgere un’azione antispasmodica e favorire la digestione, aiutando a eliminare i gas in più presenti nei condotti intestinali. 

Di supporto possono essere anche gli infusi allo zenzero, una radice il cui estratto vanta capacità digestive e antinfiammatorie, utile per lenire condizioni di malessere come la nausea mattutina e la pienezza di stomaco. I rimedi erboristici e fitoterapici vanno ovviamente assunti con moderazione, rivolgendosi sempre a un medico per capire dosi e frequenza di utilizzo.

Come prevenire i disturbi gastrici in gravidanza 

Oltre ad usare appositi rimedi per trattare i sintomi dei disturbi gastrici, è possibile adottare un corretto stile di vita per un’adeguata prevenzione contro tali fenomeni. Secondo le indicazioni del Ministero della Salute, infatti, è importante seguire un’alimentazione sana ed equilibrata durante la gravidanza e il successivo periodo dell’allattamento, curando in maniera particolare la dieta. 

Ad esempio, bisogna variare gli alimenti il più possibile, cercando di assumere tutti i principali nutrienti; inoltre, è importante fare 4/5 pasti al giorno ed evitare di rimanere per molte ore a stomaco vuoto. È essenziale masticare lentamente per diminuire in questo modo l’ingestione di aria, ricordandosi di bere molta acqua a intervalli regolari, arrivando ad almeno 2 litri al giorno. 

Naturalmente, è consigliabile rinunciare ad alcune cattivi abitudini, come il consumo di bevande alcoliche e il fumo, riducendo l’assunzione di caffè, uova, grassi animali e idrogenati, zuccheri lavorati e sale.  

Al contrario, è fondamentale non far mancare nella dieta alimenti freschi e di stagione, carni magre e pesce, formaggi, verdura e frutta, monitorando in modo preciso il peso corporeo e il fabbisogno nutrizionale con il proprio medico curante. 

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