È una pianta erbacea utilizzata dall’uomo per le sue proprietà benefiche che agiscono direttamente sulla salute, grazie alla preparazione anche fai da te di rimedi naturali reperibili in farmacia o erboristeria.

Quella che noi conosciamo come argilla vegetale, in realtà viene anche chiamata “equiseto dei campi”, un termine che deriva dal latino “equisetum” (ovvero crine di cavallo) “arvense” (l’habitat naturale in cui cresce la pianta, i campi).

La sua prima comparsa risale a 350 milioni di anni fa come rimedio naturale per la sua azione depurativa ed è possibile trovarla in varie zone del mondo, tranne in Australia e Nuova Zelanda. Nel nostro paese è molto diffusa in montagna, nelle campagne del nord, e viene raccolta esclusivamente in estate.

Si riproduce per le sue spighe che si aprono in primavera per liberare le spore, che daranno vita alle gemme sotterranee. Cresce spontaneamente nelle zone umide, lungo gli argini dei fiumi, dei fossi e prevalentemente nei terreni argillosi, poveri di humus.

La sua comparsa si deve all’antico medico, botanico e farmacista Pedanio, di origini greche, che fu il primo a scoprirne i benefici e a descriverne le caratteristiche.

Proprietà e benefici dell’erba cavallina

Questa pianta viene utilizzata non solo per le sue proprietà benefiche per il benessere e la salute dell’uomo ma anche per condire, come erba aromatica per prelibati piatti in cucina. Contiene potenti principi attivi nelle sue radici, foglie e fusto quali: sali di potassio, manganese, alluminio, acido silicico, equisetonina, flavonoici, e alcaloidi in minima percentuale.

Secondo alcuni studiosi questa pianta è particolarmente efficace in caso di emorragie poiché contiene proprietà antiemorragiche ed emostatiche in grado di bloccare la fuoriuscita del sangue. Viene anche usata per lenire piccole ferite, poiché velocizza il processo di cicatrizzazione.

È conosciuta anche per le sue qualità diuretiche, astringenti, contro l’ossidazione, microbi, batteri e sottoforma di impacchi per la cura delle infiammazioni della pelle come acne, geloni, herpes. Risolve anche problemi come mal di gola, gengiviti se usato come infuso per via orale.

Possiede una funzione vitale poiché grazie alla presenza di minerali e silicio agisce sulla riparazione dei tessuti e sulla salute delle ossa, tanto da favorire anche il benessere dei denti, delle unghia e dei capelli.

Per evitare di imbattersi in varianti tossiche, se si vuole utilizzare come rimedio naturale per via orale è bene acquistarla già pronta per l’uso, piuttosto che cimentarsi nella raccolta fai da te.

Controindicazioni

Questa pianta, se viene assunta insieme ad altri farmaci, che possono avere effetti diuretici o come terapia farmacologica per il cuore, può causare delle controindicazioni ed è bene non utilizzarla anche in presenza di insufficienza renale.

Bisogna sempre chiedere il parere del proprio medico di base o rivolgersi a un erborista/farmacista prima di assurmerla anche in piccole quantità. È bene sempre procedere con cautela, tenendo conto dell’insorgenza di possibili allergie alla pianta o casi di ipersensibilità.

Non sono stati ancora dimostrati possibili collegamenti con l’enzima “tiaminasi” che disattiva l’assimilazione della vitamina B, ma è comunque il caso di non assurmerne troppa onde evitare l’insorgenza di complicazioni.

Infine, è sconsigliato l’uso ai bambini, donne in gravidanza e in allattamento ed è auspicabile rivolgersi al proprio medico di famiglia se si stanno già assumendo altri farmaci e quindi seguendo terapie.

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