Il falco giocoliere Terathopius ecaudatus è un uccello rapace di estremo fascino e autorevolezza, appartenente alla famiglia Accipitridae e noto per essere l’emblema nazionale dello Zimbabwe. E’ diffuso in quasi tutta l’Africa, dal Senegal fino alla Somalia, arrivando anche in Sudafrica ed è anche presente in alcune zone della penisola arabica. Non è presente in Congo a causa delle conformazione naturale del paesaggio: infatti rifugge le zone con scarsa visibilità, posti inadatti principalmente per quasi tutti i rapaci. Predilige ambienti come la savana, ma anche margini di foreste ( anche se è solito non addentrarsi a causa della scarsa visibilità) , coste e vive anche sulle cime delle montagne, oltre i 4000 metri.

E’ un uccello di medie dimensioni e deve il suo nome alla caratteristica abitudine di sbattere le stremità delle ali mentre vola, quasi come se fosse in cerca di equilibrio. Infatti il nome del rapace in inglese è Bateleur, anche se esso deriva dal francese Bateleur che significa “acrobata”, da qui nasce l’appellativo comune di Falco Giocoliere. Il rapace ha una coda molto corta, caratteristica che contribuisce a renderlo inconfondibile: la femmina presenta una coda più stretta rispetto a quella del maschio, ma questa caratteristica risulta visibile principalmente quando il rapace è in volo. Ha un’apertura alare di circa 175 cm e una lunghezza che varia fra i 60 e i 75 cm ed ha un peso di circa 2 kg. Riesce a raggiungere una velocità compresa tra i 55 – 90 km/h e vola a quote basse, circa 60 metri, ciò rende estremamente facile riconoscerlo nei cieli africani. Ha un piumaggio prevalentemente nero, fatta ad eccezione del manto e della coda dal caratteristico color castagno, le ali grigie, la pelle della faccia, il becco e le zampe rosse. La femmina differisce per il piumaggio: le piume alari sono più tendenti al grigio che al nero. I piccoli, invece, per raggiungere il caratteristico piumaggio impiegano 8 anni: alla nascita sono marroni con delle macchie bianche e hanno la pelle facciale verdastra. Non emette alcun verso caratteristico, solitamente è silenzioso. Vivono circa, come gli altri rapaci, 25/30 anni.

Nidificano sugli alberi creando un giaciglio che verrà utilizzato per qualche anno. Il rapace è un esemplare monogamo, la femmina scelta per compagna depone un solo uovo la cui covata durerà per 43 giorni. Il pulcino verrà accudito dalla madre per un arco di tempo della durata di 90-125 giorni. Il rapace caccia prevalentemente serpenti, mammiferi ma anche altri uccelli, nonché varie carcasse: molte volte,infatti, deruba anche gli avvoltoi. All’inizio del secolo questi rapaci vennero largamente scacciati dai coloni, accusati erroneamente di esser la principale causa della morte del bestiame: molti di loro, infatti, vennero avvelenati o fucilati. Questa specie tutt’ora, pur non essendo in pericolo di estinzione, viene largamente monitorata dagli studiosi.

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