L’Ungheria è una nazione dell’Europa centrale: la sua storia è controversa e affascinante, intervallata da guerre di dominazione che hanno contribuito a rendere le tradizioni ungheresi uniche e accattivanti. Le prime notizie riguardanti questa magnifica terra risalgono al 35 a.C, con i Romani. Ma fu solo con Arpad d’Ungheria, che fu eretto il vero e proprio Stato magiaro in grado di scacciare le popolazioni germaniche insediate lì da tempo.

Crocevia di popoli e tradizioni sin dai tempi più antichi, l’Ungheria si trova nel Bacino dei Carpazi, nel mezzo dell’Europa. I primi cenni storici risalgono al 35 a. C, quando i Romani riuscirono ad annettere il territorio all’Impero. Il territorio comprendeva la parte occidentale dell’attuale Ungheria, il Burgenland, fino alla Croazia e includeva parte della Slovenia; i Romani la ribattezzarono Pannonia che, appunto, significava “palude” proprio in riferimento alle zone paludose in prossimità del Danubio e della Sava. Ben presto, però, l’Ungheria fu conquistata definitivamente nel VI secolo da popolazioni turche, sottomesse al dominio degli Avari, che si insediarono stabilmente nel territorio, creando un impero forte e potente in grado di tessere relazioni anche con i Longobardi d’Italia.

Gli Avari erano una popolazione di origine nomade che, arrivata in Europa, era riuscita a compiere numerose incursioni riuscendosi a stabilire nel territorio ungherese e dando vita ad un impero denominato, appunto, Khanato degli Avari, che durò per secoli. Nel 796 la popolazione degli Avari fu annientata definitivamente da Carlo Magno. Il territorio divenne ben presto crocevia di popoli, in particolar modo dei Bulgari e degli Slavi, che vi si insediarono stabilmente e diedero vita al Regno della Grande Moravia. E’ proprio in questo periodo storico che cominciano a delinearsi le prime leggende in merito alle origini della nazione ungherese, anche se tutt’ora, vi sono forti controversie in merito.

La stirpe degli ungari, era divisa in sette tribù, la cui principale era quella dei Magiari: muovendosi dagli Urali, questa popolazione, riuscì ad insediarsi nei pressi del Danubio. Ma tutto ciò avvenne sotto la guida di Arpad, un valoroso condottiero considerato oggi eroe nazionale dell’Ungheria. Egli guidò il popolo dei magiari nello scontro che segnò la fine del Regno della Grande Moravia. I Magiari, così, riuscirono a stabilirsi nel territorio piegando al proprio volere tutte le popolazioni che risiedevano nel Bacino dei Carpazi. Solo nel X secolo il popolo scoprì la necessità di darsi un re e di creare uno Stato conforme a tutti gli altri presenti in Europa: così alla morte di Geza, salì al potere Istvàn che diede alla popolazione un Codice di leggi che permetteva di regolamentare la vita in modo più equo. La dinastia degli Arpad si estinse nel 1300 circa e da lì il potere passò nelle mani di imperatori di origine germanica, caratterizzando gli usi e i costumi del popolo sino ai giorni nostri.

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