Il Ciclocross è una disciplina sportiva legata al mondo del ciclismo. L’attività, denominata in passato cross-country ciclistico, viene praticata soprattutto durante il corso della stagione autunnale e invernale, in attesa della ripresa del normale svolgimento delle competizioni ciclistiche su strada.

Il Ciclocross affonda le sue origini nei primi del Novecento quando i ciclisti, al fine di mantenere il tono muscolare e l’allenamento, si ritrovano a percorrere strade sterrate durante il corso dei mesi invernali. Grazie al
Ciclocross ogni atleta può sviluppare una maggiore concentrazione, resistenza muscolare, padronanza del proprio mezzo.

Storia del Ciclocross

La disciplina sportiva del Ciclocross nasce intorno ai primi anni del Novecento, in alternativa al ciclismo agonismo classico su strada tipico delle stagioni primaverili ed estive. Attraverso l’allenamento invernale del Ciclocross, in percorsi su prato, gli atleti incrementano la forza e la resistenza muscolare, la respirazione, la padronanza della propria bicicletta, alternando velocità medie e massime per oltrepassare gli ostacoli come la presenza dei fossi e di salite particolarmente ripide.

Il primo atleta ad avvicinarsi al Ciclocross fu Octave Lapize, inventando la prima corso con la bicicletta ‘sulle spalle’. I primi campionati nazionali di Ciclocross furono organizzati in Francia nel 1902. L’Unione Ciclistica Internazionale regolarizzò la disciplina sportiva nel 1950, in occasione del primo campionato mondiale di Parigi. Negli anni Settanta il Ciclocross si diffuse anche all’interno degli Stati Uniti d’America, mentre gli atleti italiani in gara si sono dimostrati presenti a fasi alterne.

Tecnica e regolamento

Nel Ciclocross si utilizzano biciclette del tutto simili a quelle da corsa, presentando ruote più sottili e allo stesso tempo robuste, con pneumatici a tasselli. Il telaio di una bicicletta da Ciclocross si dimostra più compatto rispetto alla versione standard, per un movimento centrale più rialzato da terra.

Nel 2010 il regolamento ufficiale del Ciclocross ha introdotto la possibilità di inserire i freni a disco sulle biciclette, per un maggior assetto verso l’alto rispetto alla strada. Allo stesso tempo le biciclette da Ciclocross possono integrare corone anteriori di tipologia dentata inferiore rispetto alla versione da strada.

Nel Ciclocross i rapporti più corti si dimostrano essenziali per affrontare la diversità dei percorsi su prato. L’abbigliamento sportivo del Ciclocross prevede un body aderente simile alla versione da strada, in grado di permettere una maggiore comodità e velocità nei movimenti. Le competizioni ufficiali si svolgono in percorsi prestabiliti fuori strada, dai 2 ai 5 km, senza raggiungere mai grandi distanze. I tempi di percorrenza si dimostrano differenti a seconda delle diverse categorie di atleti in gara.

Ogni percorso del Ciclocross viene stabilito generalmente in boschi e prati, ma può comprendere anche brevi tratti di asfalto. I tracciati si dimostrano imprevedibili e diversificati, al fine di integrare discese, salite, fossi e altri ostacoli di percorrenza, con scalinate affrontabili soltanto in risalita. A causa delle pendenze eccessive e del fango in eccesso può capitare di dover scendere dal proprio mezzo per superare facilmente l’ostacolo.

Articoli correlati: