È risaputo che la dieta mediterranea sia la migliore da seguire per mantenersi in salute. Una dieta, anzi un’alimentazione sana, che prevede una preponderante presenza di frutta e verdura. Se però la seconda può essere consumata a volontà, la prima solitamente va pesata perché contiene zuccheri.

In ogni caso, il segreto per seguire una dieta sana e nutriente è sempre scegliere frutta e verdura di stagione.

Ma sappiamo veramente quali sono i prodotti di stagione? Siamo, infatti, abituati ad avere sempre tutto a disposizione sugli scaffali del supermercato e questo non ci permette di capire la reale stagionalità degli ortaggi e della frutta.

A seguire ecco un calendario utile da consultare per conoscere la stagionalità mese per mese.

Calendario della stagionalità

Gennaio: arance, mandarini, melograno pere, kiwi, varietà di cavolo, broccoli, carciofi, rape, carote, sedano

Febbraio: arance, kiwi, pere, mele, radicchio, rapanelli, spinaci, insalata catalogna

Marzo: arance, cedri, limoni, pere, mele, kiwi, asparagi, puntarelle, agretti, carciofi

Aprile: fragole, nespole, agrumi, fave, piselli, asparagi, carciofi

Maggio: ciliegie, fragole, nespole, piselli, fave, fagiolini

Giugno: pesche, ciliegie, albicocche, cocomero, melone, lattuga, zucchine, melanzane, peperoni, cicoria, pomodori

Luglio: fichi, susine, albicocche, frutti di bosco, ceci, lenticchie, fagioli, piselli, insalate, melanzane, peperoni

Agosto: uva bianca e nera, fichi, susine, fave, zucche, melanzane

Settembre: fichi, fichi d’india, uva, pesche, susine, broccoli, finocchi, patate

Ottobre: uva, castagne, pere, mele, porri, zucca, patate, broccoli, peperoni, bietole

Novembre: mandarini, arance, kiwi, zucca, spinaci, radicchio, porri

Dicembre: arance, kiwi, pere, mele, cavoli, cavolfiori, broccoli, zucca, porri

Perché bisogna seguire la stagionalità

Scegliere frutta e verdura di stagione garantisce un gusto migliore, un risparmio economico e, soprattutto, maggiore genuinità. La maturazione naturale, infatti, risponde ai bisogni nutritivi di cui il nostro corpo necessita.

Dal punto di vista economico, infatti, le maggiori spese sono date dalla produzione fuori stagione, ossia per tutti gli ortaggi e la frutta che sfidano il clima avverso alla stagionalità e per cui devono essere utilizzati additivi; costi di conservazione, come quelli impiegati per celle frigorifere; costi per il trasporto regionale o internazionale.

Infine, si hanno anche dei costi ambientali.: il trasporto dei prodotti per mezzo di tir produce un inquinamento ingente per il pianeta, dato dal consumo di benzina. Inoltre, limitarsi alla disponibilità fuori stagione non aiuta la biodiversità.

Come applicare la stagionalità

Se non ci si fida a sufficienza dei prodotti che si trovano al supermercato, anche nel caso di acquisti stagionali, si può scegliere di crearsi un piccolo orto domestico. Ormai, infatti, gli strumenti a nostra disposizione permettono di coltivare piccole piante anche sul balcone di un appartamento, senza aver per forza a disposizione un appezzamento di terra.

Per questo, può essere molto utile installare sul telefono un’app per il giardinaggio con cui tenere sotto controllo la corretta stagionalità degli alimenti.

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