La polizza sulla vita consiste in una contrattazione suddivisa in tre specifiche categorie: sulla morte, il caso vita e la formula mista a seconda delle proprie esigenze. La polizza assicurativa sulla vita in caso di morte del sottoscrivente risulta forse la più conosciuta in assoluto, prevedendo l’erogazione della somma di denaro prevista agli eredi o più beneficiari, sottoscrivibili in via temporanea oppure a vita eterna.

Le polizze caso vita comprendono invece tutta una serie di spese alle quali il sottoscrivente rischia di andare incontro sopravvivendo, senza la disponibilità di un capitale a copertura totale, spesso assimilate all’interno di una pensione integrativa. La polizza sulla vita mista va invece ad assicurare il sottoscrivente sia in caso di morte, sia in caso di sopravvivenza, dimostrandosi la più completa dal punto di vista delle tre diverse tipologie. Ma quali risultano essere i vantaggi di una polizza vita tradizionale? Nel corso dei paragrafi successivi ci occuperemo di analizzare tutti gli aspetti a risparmio e investimento della polizza vita.

La stabilità del rendimento

La polizza sulla vita tradizionale presenta una serie di caratteristiche in grado di rendere la suddivisone dei capitali erogati una vera e propria forma di investimento. La gestione separata della polizza sulla vita presenta un livello di rischi particolarmente ridotto, rispondendo in maniera positiva alle fluttuazioni finanziarie. I titoli del fondo vengono valorizzati al prezzo d’acquisto senza ripercuotersi sulla gestione separata, selezionando solamente titoli di alta qualità nel rispetto delle regole ferree, presentando un rischio relativamente basso.

La garanzia del capitale

La garanzia del capitale nelle polizze sulla vita viene assicurata direttamente dalla compagnia al momento della scadenza della contrattazione, o dell’eventuale morte del sottoscrivente. L’erogazione del capitale viene così dispensato dalla compagnia grazie alla separazione dei fondi tramite la gestione sopra citata. In questo modo, anche in caso di problematiche, le polizze assicurative sulla vita vengono garantite sia dalla gestione separata, sia dall’eventualità di poter attingere ad un fondo accantonato chiamato ‘Margine di Solvibilità’ stabilito dalla normativa, utilizzato in caso di anomalie eccezionali in assenza della possibilità di erogare i capitali dovuti.

Trattamenti fiscali

Le polizze sulla vita risultano inoltre esenti dalle imposte sul bollo, presentando un’imposta sui rendimenti più leggera rispetto ad altri prodotti finanziari. Gli importi versati al cliente da parte della compagnia si dimostrano impignorabili e insequestrabili, fatta eccezione per eventuali disposizione di legge. All’interno della contrattazione il sottoscrivente potrà decidere di recedere in qualsiasi momento, salvo clausole particolari.

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