Lo Ski cross consiste in una disciplina sportiva sciistica chiamata anche anche Skier X, parte del freestyle dove a scendere all’interno dello stesso campo si dimostrano essere più atleti contemporaneamente lungo un percorso con varie difficoltà. La disciplina dello Ski cross vanta un’origine recente, comprendendo l’impiego di piste artificiali, esecuzione di movimenti strettamente tecnici e allo stesso tempo spettacolari.

Campo da gara

Lo Ski cross è stato inserito nel programma dei XXI Giochi olimpici invernali del 2010 di Vancouver, sotto una decisione assunta nel 2006 da parte del Comitato olimpico internazionale. Il campo da gara dello Ski cross presenta un dislivello tra i 130 e i 250 metri, una pendenza di 15 gradi fino ad un massimo di 22 gradi. Il percorso tracciato in sede di competizione si snoda tra il mezzo e un minuto complessivo, prevedendo una lunghezza minima di pista di 600 metri, per un massimo pari a 1.200 metri. Alla partenza il campo di gara dovrà presentare una larghezza pari a 30 metri, fissata a 20 metri in caso di piste lunghe meno di 50 metri.

Durante la discesa del tracciato gli atleti possono incontrare alcuni ostacoli come: banchi di neve laterali, rampe per i salti, cunette di modesta altezza chiamate ‘roller’, salite e discese verticali denominate ‘spine’ e curve particolarmente ampie. Lo Ski cross vieta espressamente la possibilità di eseguire salti in assenza della visibilità necessaria lungo la pista di gara, mentre oltre all’effetto scenografico i salti consentono una maggiore sicurezza durante la competizione.

Partenza dello Ski cross e regolamento

La partenza dello Ski cross si dimostra del tutto simile a quella presente nelle competizioni di motocross, sotto la disposizione in linea di 4/6 blocchi denominati ‘cancelletti’, occupando 100 cm di spazio in larghezza per ogni atleta, oltre alla presenza di due pilastri da 40 cm ciascuno. Ogni blocco viene distanziato dall’altro di circa 60 cm, mentre la porta ancorata al terreno presenta un’angolazione di 90 gradi. Odiernamente le partenze vengono controllate via Pc e sistemi informatici, mentre il regolamento dello Ski cross prevede la necessità di una qualificazione percorrendo un tracciato di gara nel minor tempo possibile a disposizione.

Ad ogni atleta viene inoltre assegnato un punteggio, indossando un pettorale colorato a scopo identificativo. Il contatto fisico nello Ski cross risulta pressoché inevitabile, nonostante il divieto di far cadere o rallentare il propri avversari. La disciplina sportiva comprende le competizioni Coppa del Mondo di ski cross, Freestyle ai XXI Giochi olimpici invernali – Ski cross femminile, Freestyle ai XXI Giochi olimpici invernali – Ski cross maschile, Gobbe (freestyle), Salti (freestyle).

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