L’arrivo della bella stagione, ormai alle porte, porta con sé i dubbi e le perplessità annue in merito al corretto impiego delle creme protettive solari più indicate per la pelle del viso, del corpo e per la cute più delicata dei bambini. Esporre in modo scorretto la propria pelle al sole comporta una serie di rischi quali scottature, nonché l’insorgenza di tumori a carico della pelle in caso di abitudini prolungate nel tempo, favorendo la comparsa di macchie scure più o meno accentuate.

L’utilizzo di una buona crema solare protettiva si rende fondamentale durante il periodo estivo e l’esposizione al sole. Le diverse creme si dimostrano in grado di proteggere ed idratare la cute, prevedendo la formazione di pericolosi tumori dovuti all’azione delle radiazioni solari. Ma quali linee guida seguire per essere certi di scegliere la migliore crema solare protettiva più adatta alle proprie esigenze?

Fattore protezione delle creme solari

Molto spesso si parla del fattore di protezione delle creme solari senza rendersi pienamente conto del loro concetto. Il fattore di protezione viene indicato in un valore numerico su tutti i prodotti che contengono un filtro solare in grado di proteggere la pelle dagli effetti collaterali dei raggi UVB. Molto spesso sulle creme solari si trova la sigla SPF, Solar Protection Factor, differenziandosi in una serie di numeri più bassi o alti, a seconda della protezione scelta. A livello medico le stime indicano una protezione solare necessaria estesa a tutti i soggetti pari ad almeno 15 SPF, estesa a 30 SPF per le esposizioni al sole prolungate.

I raggi solari vengono suddivisi in tre diverse tipologie di radiazioni tra cui: UV: UVA, UVB e UVC. I raggi ultravioletti UV sono presenti nell’intero arco dell’anno, in grado di raggiungere le cellule del derma anche filtrando attraverso le nuvole. Gli effetti dei raggi UVA invece possono andare ad alterare la struttura cellulare nel corso del lungo periodo provocando una serie di rischi quali tumori della pelle, foto-invecchiamento, intolleranze solari. I raggi UVB presentano molta energia, assicurando la tanto amata abbronzatura durante il periodo estivo, esponendo la pelle a scottature e ustioni in assenza di protezioni.

Tipologie di creme solari

Le creme solari protettive si suddividono un una variante chimica e in una variante fisica. La crema solare fisica sfrutta l’ossido di zinco (ZnO) e diossido di titanio (TiO2), offrendo una superiore superiore all’azione dei raggi UV, tendendo però a seccare la pelle. La crema chimica assorbe i raggi solari, sotto una durata limitata di esposizione di sole 2 ore, andando a tonificare e idratare la cute.

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