Dopo l’approvazione in aula del Senato la Legittima Difesa è diventata a tutti gli effetti legge, sotto diverse polemiche e approvazioni da parte del mondo politico e della classe cittadina. La Legittima Difesa ha modificato diversi articoli del Codice Penale, del Codice di Procedura Penale e del Codice Civile, stabilendo quanto fortemente sostenuto dal ministro dell’Interno Matteo Salvini.

La difesa personale

La difesa personale, grazie all’entrata in vigore della Legittima Difesa, risulta sempre legittima andando a modificare l’articolo 52  del Codice Civile Penale tramite l’articolo 1 della nuova legge. Oltre alle modifiche la legge ha aggiunto un comma all’articolo 52 il quale comprende la difesa personale all’interno del proprio domicilio o luogo equiparato, come attività commerciali, professionali e imprenditoriali.

La non punibilità per ‘grave turbamento’

La Legittima Difesa prevede anche la non punibilità per ‘grave turbamento’, in materia penale di eccesso colposo, nelle ipotesi di una reazione domiciliare a difesa della propria incolumità e quella dei familiari, in una situazione di pericolo.

Il risarcimento del danno

L’articolo 3 sancito dalla Legittima Difesa sancisce inoltre la condanna per furti in appartamenti e la sospensione condizionale della stessa sotto il pagamento integrale dell’importo dovuto a risarcimento del danno subito dalla persona offesa.

Pene severe per la violazione del domicilio

La Legittima Difesa ha integrato pene più severe in caso di violazione di domicilio, comprese nell’articolo 4, da 6 mesi ad 1 anno sotto condanna minima e da 3 a 4 anni per le condanne massime. In caso di violenza sulle cose e sulle persone la pena passa automaticamente da 2 a 6 anni.

Furto con strappo e furto in abitazione

Il disegno di legge ha sancito regole ferree anche in caso di furto presso le abitazioni e scippi, per un minimo da 3 a 4 anni di carcere, fino ad un massimo di 7 anni. L’articolo 5 sancisce anche una sanzione minima di 1.000 euro per un massimo fissato a 2.500 euro.

Rapine

Per il reato di rapina la pena di reclusione è stata portata da 4 a 5 anni, fino ad un massimo di 10 anni, stabiliti all’interno dell’articolo 6, per un minimo sanzionabile da 2.000 a 4.000 euro fino ad un massimo da 2.500 a 4.000 euro.

Codice Civile e Legittima Difesa

L’articolo 7 prevede, in caso di assoluzione in sede penale dell’autore del fatto, la mancanza dell’obbligo di un risarcimento del fatto avvenuto, mentre nei casi di eccesso colposo viene riconosciuto un diritto ad una indennità calcolata dal giudice sulla base di diverse specifiche.

Spese di giustizia

L’articolo 8 ha ampliato ed esteso le norme a riguardo del gratuito patrocinio nei confronti del soggetto sottoposto ad archiviazione o proscioglimento o non luogo a procedere in direzione dei fatti commessi sia in condizioni di legittima difesa, sia in condizioni di eccesso colposo. L’articolo 9 sancisce invece una priorità processuale per i delitti di omicidio colposo e lesioni personali colpose.

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