Clarissa Pinkola Estés è scrittrice, poetessa e psicoanalista statunitense conosciuta a livello mondiale soprattutto per la sua specializzazione in disturbi post-traumatici, nonché per l’opera letteraria di successo ‘Donne che corrono coi lupi’.

Biografia di Clarissa Pinkola Estés

Clarissa Pinkola Estés nasce il 27 gennaio del 1945 all’interno di una famiglia ispano-messicana, adottata all’età di 4 anni da una famiglia di origini ungheresi. Trascorre l’infanzia nell’area territoriale della frontiera del Michiana, a nord del Midwest, emigrando in seguito verso occidente nelle Montagne Rocciose dove è entrata in contatto con diversi popoli e culture. A livello scolastico consegue una laurea in psicologia etno-clinica, specializzandosi in psicologia analitica.

Successivamente al massacro alla Columbine High School Clarissa Pinkola Estés si è occupata del sostegno psicologico alla comunità, lavorando con i sopravvissuti e i familiari dell’attacco alle Torri Gemelle nel 2001 nell’attentato dell’11 settembre. Tra i premi ricevuti si ricordano il Las Primeras Award, “The First of Her Kind” dalla Mexican American Women’s Foundation, il Primo Premio Joseph Campbell “Keeper of the Lore”, curando a livello letterario l’introduzione per il centenario della nascita di Joseph Campbell nell’opera L’eroe dai mille volti.

Clarissa Pinkola Estés ha fondato la “Guadalupe Foundation”, una radio che si occupa di informare le popolazioni africane a riguardo di questioni quali salute e igiene attraverso la diffusione di storie, ammessa alla Colorado Women’s Hall of Fame nel 2006, un’organizzazione per i diritti delle donne impegnate nei contributi alla storia dello Stato del Colorado. A livello sentimentale Clarissa Pinkola Estés risulta sposata con tre figlie, Tiaja, Christine e Melissa.

Opere principali della scrittrice

La prima opera di Clarissa Pinkola Estés risulta odiernamente la più famosa dal titolo Donne che corrono coi lupi. Il mito della donna selvaggia (Women Who Run With the Wolves: Myths and Stories of the Wild Woman Archetype), basato sulla dipendenza affettiva delle relazioni sentimentali e sul percorso per liberarsene, ritrovando il proprio io interiore più primitivo associato al mito selvaggio dei lupi. L’opera ha riscosso un successo a livello mondiale tra le donne di tutte le età, integrando un carattere di scrittura spesso associato all’analisi psicologica della donna.

Tra le opere successive la pubblicazione del 1996 Il giardiniere dell’anima (The Faithful Gardener: A Wise Tale About that Which Can Never Die); L’incanto di una storia (The Gift of Story: A Wise Tale About What is Enough) nel 1997; La danza delle grandi madri del 2006; Storie di donne selvagge del 2008; Forte è la Donna: dalla Grande Madre Benedetta, insegnamenti per i nostri tempi del 2011; I desideri dell’anima del 2014.

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