Nell’era del femminismo, delle proteste in nome del movimento #metoo e delle rivendicazioni sociali, risulta più che attuale l’analisi delle opere di Tamara de Lempicka che nel secolo scorso ha contribuito a ritrarre le donne più belle del Novecento.

Vita dell’artista

Nata nel 1898, Tamara Rosalia Gurwik-Górska, di origini polacche da parte di madre e ebraico-russe da parte di padre, ha una vita lunga. Muore, infatti, a fine Novecento e fu tra i principali esponenti di spicco dell’Art Déco.

Ancora bambina Tamara subisce l’abbandono del padre che secondo alcuni si sarebbe suicidato. Viene, quindi, accudita dalla nonna grazie alla quale può frequentare prestigiosi istituti scolastici come il collegio polacco di Rydzyna e la scuola Villa Claire di Losanna. Quando la nonna muore, l’artista si trasferisce a San Pietroburgo dove sposa un avvocato. A soli 24 anni diventa famosa come ritrattista grazie ai disegni delle donne parigini allora più famose.

Sancita alla fama negli anni ’30, Tamara de Lempicka inizia a organizzare le sue prime mostre. Si deve allontanare, però, dall’Europa ai tempi del nazismo per andare negli Stati Uniti e anche qui a cavallo tra gli anni ’40 e ’50 diventa celebre e famosa.

Le opere di Tamara de Lempicka

Caratteristica principale delle opere dell’artista europea è l’esigua presenza di colori che riempiono comunque le tele con componenti luminose e decise. A compensare questa forza, i soggetti: Tamara sceglie di raffigurare con linee nette e precise ritratti di donne fredde, malinconiche e irraggiungibili.

Le sue opere sono quindi visive, sensuali e quasi trasgressive, di forte influenza cubista e futurista, correnti che Tamara conosce negli anni ’20. Così, le figure femminili di Tamara sono costruzioni scultoree con un’anatomia sfigurata dalle linee curve.

Tra i ritratti femminili dell’artista si ricordano il celebre Autoritratto in Bugatti verde del 1932 che mostra una donna in caschetto, coperta da uno scialle polacco con gli occhi che sembrano due lame: lo sguardo, infatti, ricorre spesso nei dipinti dell’artista come elemento di fondamentale espressione. Qui si rappresenta il controllo con le mani al volante e la liberazione femminile legata proprio all’automobile, simbolo di modernità ed estetica.

Curiosità

La fama dell’artista continua ancora oggi. Suoi ammiratori, che conservano delle sue opere, sono molte star americane tra cui Jack Nicholson, Barbra Streisand e Madonna.

Mostre di Tamara de Lempicka

Tra le tante mostre dedicate all’artista, ne è stata organizzata una a Torino che ha raggruppato ben 100 opere di Tamara de Lempicka, divise in un percorso tematico di sei sezioni: “I mondi di Tamara”, “Natura morta”, “Devozione”, “Ritratti”, “Nudo” e “Moda”.

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