In russo si dice izba, ma in italiano isba. Si tratta della tipica abitazione rurale russa a uno o due piani, costruita con tavole di legno e tronchi d’albero e abitata perlopiù da contadini.

Storia delle isbe

Questa struttura ha origini antiche.  La casa, infatti, era tipica della fattoria russa e costruita di solito vicino alla strada o accanto a una stalla, un fienile o un orto.

La sua costruzione era molto semplice: bastavano corde, asce, coltelli e vanghe per ergerla e non venivano nemmeno usati i chiodi, troppo costosi. Così per assemblare le componenti si utilizzava semplicemente un’ascia.

Per molto tempo, fino alla Rivoluzione, l’isba è stata l’abitazione più diffusa tra i russi. Anche ora sta tornando di moda, grazie alla produzione delle aziende sempre più specializzate nelle costruzioni di tali edifici.

La maggior parte delle isbe potevano arrivare a contenere fino a dieci persone: erano, però, situazioni di grande affollamento che veniva risolto di notte solamente utilizzando le panche come giacigli. I bambini dormivano su assi dette polati che venivano sistemate sulla stufa per tenerle al caldo, mentre i contadini si coprivano col feltro. Mancavano i cuscini e solo a metà XX secolo arrivarono le lenzuola, cui si sommarono presto anche tutti gli agi dell’età moderna: energia elettrica, radio, televisione.

Alcune tipologie di isbe

Tra le tante tipologie di isbe, ce n’è alcune ben precise. Tra le più belle c’è la:

Galleria Tretyakov, un’isba con tetto a due spioventi e facciata principale di sole finestre.

Nikolaj Anokhin, dalla stufa caratteristica in mattoni o argilla. Secondo alcuni, infatti, la parola “izbà” deriverebbe dal verbo “istopìt” che significa “scaldare”, “alimentare di legna il fuoco”).

Ci sono, poi, più isbe denominate Legion Media, come quella isba a due piani costruita nella seconda metà del XIX secolo o quella eretta da Sergej Kirillov che impiegò 13 anni per costruirla.

Ancora, una villetta cittadina costruita da Vladimir Sukhachev a Irkutsk nel 1882.

Un’altra isba si trova, invece, nel quartiere di Khamovniki, un distretto centrale della capitale ed è stata costruita nel 1856.

C’è, poi, la “Casa europa” a Irkutsk, costruita come un complesso abitativo dalla famiglia di mercanti Schastin nel XIX secolo. infine, il “teremòk”, che in russo significa “piccolo palazzo a torre”. Costruita nel 1901 come biblioteca scolastica, essa si trova nella regione di Smolensk nel villaggio di Flenovo ed è particolarmente colorata, un gioiello simbolo del folklore russo.

Curiosità

Le isbe fanno anche parte della letteratura. Se ne parla, infatti, in un intero capitolo del romanzo di Dostoevskij I fratelli Karamazov.

 

 

 

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