Come si svolge la disciplina sportiva legata al Sandboarding? A livello pratico il Sandboarding presenta diverse caratteristiche del tutto simili allo snowboard, con la sola differenza di pratica sulle dune di sabbia. Generalmente il Sandboarding non può essere praticato su qualsiasi terreno, risultando maggiormente frequente nelle aree desertiche ad ampia disponibilità di dune di sabbia. Odiernamente tuttavia anche alcune aree costiere ricche di sabbia si prestano alla pratica dello Sandboarding, ricreando le medesime caratteristiche delle dune desertiche. 

Sandboarding: storia della disciplina sportiva

L’organismo regolatore della disciplina sportiva risulta essere il Dune Riders International presentando all’interno dei propri archivi informazioni risalenti alle popolazioni antiche egizie, nonché altre culture originarie delle zone desertiche, soliti servirsi di attrezzi in materiali quali ceramica e madera per attraversare la fitta sabbia. A testimonianza storica della presenza dello Sandboarding si trovano anche diversi scatti fotografici risalenti alla Seconda Guerra Mondiale.

La disciplina sportiva dello Sandboarding divenne particolarmente sfruttata soprattutto dai surfers e dagli skateboarders, sotto la realizzazione di specifiche tavole di legno modellate appositamente per lo scopo. In occasione di diversi eventi pubblici lo Sandboarding assunse un ruolo di presentazione pubblica e televisiva nel corso degli anni Settanta grazie agli sportivi Jack Smith e Gary Fluitt. Nonostante la fama pubblica a sorpassare la disciplina fu lo snowboarding, maggiormente praticato in aree montane.

Agli albori del Sandboarding le tavole di legno si presentavano lente e poco adatte alle differenze della presenza del manto sabbioso in diverse dune, portando i costruttori a notevoli migliorie nel corso degli anni ad incremento della velocità e dell’impatto design. A contribuire alla velocità delle tavole furono anche le creazioni di sofisticate cere specifiche, acquistando notevole visibilità grazie all’arrivo di internet.

Sandboarding: come si pratica

All’interno della disciplina sportiva dello Sandboarding si trova l’inserimento dei piedi in appositi supporti, mantenendosi in equilibrio sulla tavola, scivolando tra le diverse inclinazioni delle dune sabbiose. Ai principianti viene generalmente consigliata una posizione prona, servendosi di supporti ai quali appoggiarsi con le braccia prima di arrivare a mantenere l’equilibrio in posizione eretta.

Il Sandboarding prevede inoltre esercizi dediti all’autocontrollo e specifici allenamenti per virare sbilanciando il proprio corpo in presenza della pista da seguire. Le tavole per il Sandboarding vengono odiernamente realizzate in materiali resistenti rispetto al passato, in legno oppure in metallo, scelti in riferimento alla duna da attraversare. Nella parte sottostante della tavola vengono applicate le sofisticate cere in grado di paraffina in grado di annullare l’attrito con il manto sabbioso.

Annualmente si tiene il Campionato Mondiale di Sandboard, nelle aree del Monte Kaolino in Germania a Hirschau, in prossimità di onde di sabbia fino a 100 metri avvalendosi di un impianto ascensore specifico unico al mondo nel suo genere.

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