Fa bene, protegge dall’obesità e dall’eccesso di colesterolo, favorisce la memoria, aiuta a contrastare altre malattie e patologie, è considerata un ottimo esempio di regime alimentare, è stata da tempo riconosciuta come Patrimonio immateriale dell’Umanità: parliamo della dieta mediterranea. Vediamone i pro e vediamo anche se esiste qualche contro.

I benefici per la memoria e le capacità cognitive

I pro di questo regime alimentare sarebbero diversi e di vario tipo. Per esempio, contribuirebbe a mantenere la memoria più a lungo. Lo studio relativo è stato condotto dalla University of Alabama di Birmingham. I cibi che contengono acidi grassi omega 3 favoriscono la conservazione della memoria e la capacità di ragionare. Questi cibi sono il pesce e il pollo. È consigliabile, invece, non assumere i grassi saturi, carne e latticini. I dati presi in esame sono stati elaborati nel corso dell’indagine REasons for Geographic and Racial Differences in Stroke e riguardano 17.748 caucasici e afro-americani con una media di 64 anni di età. Per gli individui in buone condizioni di salute che seguivano la dieta mediterranea il rischio di avere problemi di memoria e di ragionamento calava del 19%.

Ridurrebbe il rischio di Alzheimer

Inoltre, secondo uno studio dei ricercatori americani pubblicato sul sito Curarsibene, la dieta mediterranea ridurrebbe il rischio di Alzheimer: lo sviluppo di questa malattia sarebbe favorito dall’assunzione di grassi saturi. In particolare, i livelli nel liquido cerebrospinale di una proteina beta-amiloide sarebbero un importante marcatore per individuare la patologia. Dei 47 anziani (età media di 67 anni) protagonisti dello studio, 27 mostravano i segnali di una leggera degenerazione delle attività cognitive e avevano seguito una dieta ricca di grassi saturi e di cibi con un alto indice glicemico. La presenza della proteina era aumentata. Gli altri 20, età media di 69 anni, non presentavano particolari problemi e avevano seguito un regime alimentare di tipo mediterraneo.

Ridurrebbe il rischio di ictus e infarti

Un altro punto a favore è che la dieta mediterranea ridurrebbe il rischio di ictus e infarti perché le noci, la frutta secca, la frutta fresca, l’olio extravergine di oliva, la verdura, il pesce, il pollo, i legumi, i pomodori contribuiscono a mantenere i vasi sanguigni puliti. Diversi studi dimostrano che assumere grassi vegetali sia preferibile per il cuore invece di una dieta povera di grassi.

La dieta mediterranea è stata messa in discussione: perché?

È opportuno, allo stato attuale delle ricerche scientifiche, parlare di “contro”? La dieta mediterranea prevede l’assunzione di cibi come la carne rossa che, per diversi esperti, dovrebbe essere bandita. Prevede anche l’assunzione di grassi. Tuttavia può sembrare eccessivo usare l’espressione “contro”. Più che altro, secondo una ricerca dell’Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico Irccs Neuromed che ha coinvolto più di 18.000 persone adulte, gli effetti benefici non varrebbero per tutti. Il rischio di incorrere in patologie cardiovascolari si ridurrebbe per chi ha un livello di istruzione elevato e un più alto reddito familiare. Quindi, secondo questo studio, se una persona a basso reddito aderisce fedelmente al regime mediterraneo, comunque non otterrà gli stessi benefici.

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