Scrittore di fiabe in versi e in prosa, Charles Perrault nacque a Parigi nel 1628 e in questa stessa città morì nel 1703. Importante personaggio per la cultura e la letteratura francese, è famoso in tutto il mondo.

La vita

Lo scrittore ebbe i suoi natali il 12 gennaio 1628. Era di famiglia alto-borghese, legata alla Corte di Francia. Una famiglia numerosa, benestante e che godeva di successi professionali. Il padre Pierre fu avvocato al parlamento di Parigi, il fratello Claude è l’architetto a cui si deve la facciata del Louvre ed era anche medico. Tra i fratelli, c’erano anche Nicolas e Pierre mentre il fratello gemello di Charles, François, morì a sei mesi.

Charles lavorò come impiegato presso il fratello Pierre, ricevitore generale delle finanze. In questi anni di tranquillità economica, si dedicò allo studio e alla coltivazione delle amicizie. Era sotto la protezione del potente Colbert, ministro di Luigi XIV, con lui strinse una profonda amicizia e un sodalizio lavorativo che durò venti anni. Fu per l’interessamento di Colbert che Perrault entrò nella piccola accademia creata per dare lustro al re (1663). Fu successivamente ammesso all’Académie française (1671) e fece entrare nella nuova Académie des sciences il fratello Claude. Con quest’ultimo condivideva il gusto per le arti figurative, soprattutto per l’architettura. Alla morte dell’amico Colbert, Charles si dedicò più sollecitamente all’attività di scrittore.

Opere

Perrault si dedicò alla lirica senza grandi risultati, poi, con i fratelli, realizzò una parodia del libro VI dell’Eneide, seguendo il gusto burlesco praticato dall’ultimo Cinquecento. L’opera aveva un atteggiamento negativo e distruttivo nei confronti del mondo classico. Dopo aver composto poesie galanti, diede inizio un’accesa e notissima polemica di ambito letterario conosciuta come Querelle des anciens et des modernes. Lesse all’Académie il poemetto Le siècle de Louis le Grand del 1687, schierandosi dalla parte dei moderni. Per rispondere a Nicolas Boileau, nominato nel 1677 storiografo del re e sostenitore degli antichi, scrisse i 4 volumi del Parallèle des anciens et des modernes (1688-97) e Les hommes illustres qui ont paru en France pendant ce siècle, avec leur portrait au naturel, sempre in 4 volumi (“Gli uomini illustri che sono apparsi in Francia durante questo secolo, con il loro ritratto naturale”, 1696-1700). La pubblicazione dei Mémoires risale al 1759 e in questa opera l’autore riporta i rapporti tempestosi con l’artista italiano Gian Lorenzo Bernini.  Le fiabe: un successo inaspettatoLa sua produzione più duratura, quella per cui Perrault è particolarmente celebre e quella, forse, più riuscita, è quella delle fiabe in versi e in prosa. I titoli originali sono La belle au bois dormant, Le petit chaperon rouge, Le chat botté o Cendrillon, tra le altre, che in italiano conosciamo con il titolo di La bella addormentata nel bosco, Cappuccetto rosso, Il gatto con gli stivali e Cenerentola. Sono contenute nella raccolta Histoires ou contes du temps passé, avec des moralitez (1697) ma note più che altro sotto il titolo di Contes de ma mère l’Oye (“I racconti di Mamma l’Oca”). Questi “Racconti e storie del passato con una morale” ebbero uno straordinario successo, per altro inaspettato. Con uno stile essenziale e classico, l’autore racconta con naturalezza vicende inverosimili che sembrano richiamare le favole mitologiche greche. Attinge alla tradizione popolare ma non manca di aggiungere invenzioni personali.

Charles ha quasi settant’anni quando scrive l’opera e la pubblica a nome del suo terzo figlio, in carcere perché coinvolto in una rissa, per cercare di salvargli la reputazione, ma il livello di capacità letteraria e la cifra stilistica non lasciano molti dubbi sulla sua attribuzione. “I racconti di Mamma l’Oca” sanciscono la nascita della fiaba moderna e consegnano il loro autore a una fama imperitura.

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