Per aiutare a tutelare i piccoli consumatori, riguardo ai consumi energetici degli elettrodomestici, ecco che l’Unione Europea ha creato le famose “classi energetiche” che variano dalla A alla G.

La classe A significa semplicemente che i consumi sono molto bassi. Mentre la classe AAA usa un meccanismo di “recupero” delle energie già usate, che sono minime, per risparmiare maggiormente.

Inoltre, le classi energetiche A o A+++ si ha una diminuzione dell’impatto ambientale che noi tutti effettuiamo ogni giorno all’interno della vita domestica.

Come viene definita la classe energetica di un elettrodomestico?

La classe energetica, conosciuta anche come classe di efficienza energetica, è regolata da una Normativa dell’Unione Europea che “etichetta” gli elettrodomestici che aiutano a risparmiare e che riescono ad aiutare l’ambiente con una determinata tipologia dei consumi.

La scala è classificata con delle lettere che vanno dalla A, o meglio A+++, fino alla G. Esse servono per indicare la potenza dei kWh dei consumi che sono “usati” annualmente dagli elettrodomestici, questo vuol dire che le fasce di consumo cambiano a seconda del tipo di elettrodomestico utilizzato. Ma cosa significa la scritta AAA sull’etichetta della classe energetica? E quali sono gli elettrodomestici soggetti alla classificazione di efficienza energetica? Scopriamolo insieme in questo articolo.

Cosa indica la scritta AAA sull’etichetta della classe energetica

Nella versione 1996 le etichette per la classificazione energetica, per indicare i consumi, si avvalevano delle lettere che andavano dalla A alla G, ovvero venivano considerati prodotti efficienti quelli indicati con la A e meno efficienti quelli indicati con la G.

Oggi invece la classificazione prevede una classificazione, nella versione 2017, che va dalla A+++ a E. Mentre per la versione 2020, si andrà dalla A+++ alla D.

Quando sugli elettrodomestici troviamo l’etichetta della classe energetica con la scritta AAA significa che un prodotto è di ultima generazione, ovvero in termini di consumo significa che si avrà un notevole risparmio sulla bolletta della luce. Con la AAA quindi si riferisce alla doppia classe A mentre l’ultima lettera invece serve ad indicare, nel caso di elettrometrici come le lavatrici o le lavastoviglie, che il lavaggio può essere effettuato in modo eccellente senza che questo comporti un eccessivo consumo di acqua e di elettricità. Sintetizzando si ha una triplice azione che conducono ad un risparmio di 1/3 dell’energia che si spreca con la classe A.

Quali sono gli elettrodomestici soggetti alla classificazione energetica

Lo scopo principale delle etichette che indicano la classe energetica, è quello di riuscire a spingere, sempre di più il consumatore a decidere di acquistare elettrodomestici che sono a basso consumo.

Il motivo è quello di diminuire lo spreco delle energie attualmente disponibili, aiutando l’ambiente per diminuire anche l’inquinamento, ma anche di avere una diminuzione delle spese sulle bollette.

Tra i molti elettrodomestici che possiedono questi requisiti e che sono soggetti alla classificazione energetica AAA troviamo:

  • I congelatori
  • Le asciugatrici
  • I frigoriferi
  • Le lavastoviglie
  • Le lavatrici
  • Le aspirapolveri
  • I televisori
  • Le lampadine
  • I forni elettrici
  • I condizionatori
  • I climatizzatori

Gli elettrodomestici non soggetti alla classificazione energetica

Bisogna dire anche che però non tutti gli elettrodomestici sono soggetti alla classificazione energetica secondo le linee guida della direzione Europea, specialmente quelli di importazione. Inoltre difficilmente si trovano delle etichette su questi prodotti:

  • Le piastre per capelli
  • I piani di cottura elettrici
  • Gli asciugacapelli
  • Le stufette elettriche
  • I microonde
  • Il tostapane
  • I bollitori

Il motivo è anche che, in teoria, questi elettrodomestici non sono sempre usati e anche perché, quando si utilizzano, si ha un tempo minore di impiego e quindi una energia diversa da usare.

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