Il Gladiatore con Tridente oppure Reziario, che letteralmente significa l’Uomo con la rete o Combattente con la rete, è stato una delle classi di gladiatori che combattevano nell’Antica Roma. Il suo nome deriva dall’equipaggiamento di armi che aveva in dotazione che ricorda molto gli strumenti che adopera un pescatore, ovvero una Rete con dei pesi che serviva ad avvolgere l’avversario durante il combattimento, un Tridente chiamato la Fuscina e un Pugnale chiamato il Pugio.

Il Renziano durante la lotta indossava un’Armatura leggera composta da un Indumento di lino (il Subligaculum), un ampio Cinturione chiamato Balteus che teneva fissato alla vita un Sospensorio e una Lorica Manica che serviva a proteggere il braccio mentre la spalla era coperta da un parabraccio chiamato Galerus, inoltre questi Gladiatori erano sprovvisti sia delle calzature sia di una protezione per la testa. Ma chi era il Gladiatore con Tridente? Cosa Faceva? Scopriamolo insieme in questo articolo.

Chi era il Gladiatore con Tridente?

La prima comparsa all’interno dell’Arena del Gladiatore con Tridente, o Renziano, risale al I Secolo A.C. ma solo in un periodo successivo la sia figura divenne un’attrazione abituale allo svolgersi dei Giochi Gladiatorii. Il Renziano era un lottatore molto agile e veloce, il suo stile di combattimento aveva un atteggiamento elusivo finalizzato a evitare il corpo a corpo, sfuggendo quando possibile dagli attacchi del suo avversario ma cercando sempre di cogliere l’occasione di poter contrattaccare.

Il Gladiatore con Tridente nella gerarchia gladiatoria occupava un posto molto basso e disonorato sia per il suo metodo di combattimento che non era particolarmente gradito dal pubblico, che al contrario non disdegnava e soprattutto considerava più nobile lo scambio diretto dei colpi, sia per la sua figura quasi nuda che dava una percezione di effeminatezza.

Cosa faceva il Gladiatore con Tridente?

Nei combattimenti dentro all’Arena tradizionalmente al Gladiatore con Tridente veniva opposto un Gladiatore Pesantemente Armato, molto di frequente il Secutur e raramente il Mirmillone o lo Scissor, vista la differenza di equipaggiamento il Renziano doveva assolutamente evitare un confronto ravvicinato con il suo avversario, ovvero doveva mettersi a distanza di sicurezza e aspettare il momento che si presentasse una breccia nella guardia dell’avversario e lanciare la rete oppure trafiggerlo con il pugnale. Il Gladiatore con Tridente poteva utilizzare a proprio vantaggio il fatto che il Secutor avesse in dotazione delle armi molto pesanti, dai 15 ai 18 kg, che alla lunga l’avrebbero sfiancato e quindi è proprio per questo che tra le tattiche utilizzate dal Renziano figurava quella di colpire ripetutamente lo scudo, la parte più pesante di tutto l’equipaggiamento, dell’avversario in modo tale che questo se ne disfasse per sfinimento.

Inoltre il Renziano possedeva nel suo armamentario sia il Tridente che teneva nella mano sinistra (con le punte rivolte verso il basso per evitare che potessero incastrarsi nella Rete) sia la Rete nella mano destra, un’arma che se saputa usare nel modo giusto poteva rivelarsi molto efficace, ripiegata nella sua mano destra e lanciata al momento giusto in modo furtivo e sfruttando l’effetto sorpresa sull’avversario, in questo modo se il lancio si rivelava fallimentare il Gladiatore poteva recuperare la Rete utilizzando una corda legata al polso, se invece aveva successo e l’avversario restava chiuso nella rete poteva cercare di immobilizzarlo e sbilanciarlo. Ottenere un successo con la Rete, che tra l’altro poteva anche essere usata per disarmare l’avversario, poteva determinare una repentina vittoria per il Gladiatore con Tridente, anche se ovviamente non sempre il combattimento andasse poi a favore del Renziano.

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