Il Giallo, insieme al Magenta e al Ciano, è uno dei tre colori primari sottrattivi mentre il suo colore complementare invece è il Viola anche se nella pittura, per le caratteristiche dei pigmenti che venivano utilizzati nell’antichità, il colore complementare viene associato al Porpora. Inoltre il Giallo appartiene anche a uno dei colori spettro che sono visibili all’occhio umano, la lunghezza d’onda di questo colore è annoverata tra i 565 e i 590 nanomentri.

Etimologicamente in lingua italiana la parola Giallo deriva dalla parola Jalne del francese antico che a sua volta proviene dal termine latino Gălbinum che è un derivante della parola Gălbus, che letteralmente significa Verde-giallo. Ma quali sono le tonalità di Giallo? Scopriamolo insieme in questo articolo.

Le tonalità di Giallo

Tra le varie tonalità del Giallo troviamo il Giallo Chartreuse, un colore la cui variante è il color pera e dove la composizione viene data dall’87,5% dal Giallo e dall’12,5% dal Verde. Un’altra tonalità è il Giallo Cromo ovvero un composto chimico inorganico la cui formazione è data dal cromato di piombo che a sua volta va a formare un pigmento di colore naturale Giallo, questo pigmento inoltre è stato estratto dal minerale Crocoite per la prima volta nel 1809 dal chimico di origini francesi Louis Vauquelin, per produrlo è necessario miscelare le soluzioni di cromato di potassio e nitrato di sodio, da cui successivamente bisognerà recuperare, tramite filtrazione, il cromato di piombo precipitato.

In sostituzione al Giallo Cromo, che contiendo piombo risulta essere molto tossico, si può utilizzare la tonalità di Giallo Cadmio che risulta meno tossico per l’essere umano in quanto è composto da sale del piombo, ovvero la sua combinazione è data dal solfuro di cadmio (il sale del piombo appunto che è inorganico) con l’ossido di zinco, che in natura lo si può reperire sotto forma di minerale denominato greenockite. Un’altra tonalità del colore Giallo è il Giallo Indiano, conosciuto anche come giallo euxantato o prusi, puerì oppure purrea, è un euxantato di manesio il cui pigmento organico è stato sviluppato nel V secolo in Asia, per ottenerlo veniva mescolata insieme all’acqua, all’allume di potassio, ai sali di ammonio, all’euxantato e al solfato di magnesio l’urina di vacca allevata con foglie di mango.

Un’altra tonalità ancora è il Giallo Napoli, oppure Giallo Egiziano, che si presenta come un colore giallo che tende al camoscio solo che è molto più chiaro, mentre il pigmento deriva dall’antimonio e l’utilizzo di questa gradazione risale addirittura all’epoca dei sumeri e degli antichi egizi. Il Giallo Napoli rossastro invece è una varietà del Giallo Napoli, il suo colore si presenta come rosa pesca con una tendenza verso l’incarnato e l’arancione, inoltre viene poco usato nei dipinti in quanto l’incarnato da alla pelle umana dipinta un colore che richiama molto quello della pelle dei maialini.

Tra le tonalità di Giallo troviamo anche la Gommagutta, un colore che si presenta come giallo intenso e il suo utilizzo può essere impiegato sia per colorare con l’ausilio degli acquarelli sia come purgante drastico, la sua composizione viene ottenuta dal 60-80% di resina e dal 15-25% di gomma insieme all’aggiunta di un olio essenziale chiamato Garcinia. Infine tra le varie gradazioni del colore Giallo sono presenti anche il Giallo scuolabutobus (usato appunto per i mezzi adibiti al trasporto degli studenti, in quanto essendo un colore molto acceso e dando un buon contrasto con le scritte nere rende molto visibile l’autobus), il Giallo Citrino, il Giallo Paglierino e il Giallo Pastello.

 

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