La Sardegna, dopo la Sicilia, risulta essere la seconda isola più estesa del Mediterraneo e la sua posizione strategica, proprio al centro di questo mare, insieme alla ricchezza mineraria hanno favorito l’isola sia nel popolamento sia nei traffici commerciali con altri popoli nell’antichità. La Sardegna è anche una Regione molto ricca di pianure, di boschi e di montagne che risultano essere dei territori per lo più disabitati, inoltre grazie alle sue lunghe spiaggie sabbiose, le sue coste ricciose e i suoi ecosistemi quest’isola è stata definita, ovviamente in modo solo metaforico, un micro-continente.

La superficie complessiva della Sardegna ha un estensione di 24.100 km, la sua lunghezza tra Punta Falcone a nord e Capo Teulada a sud, che sono i punti più estremi dell’isola, è di 270 km mentre la sua popolazione, calcolata sulla base di una densità demografica di 69 abitanti per metro quadro, registra un numero di abitanti pari a 1,66 milioni. Ma qual è la più montuosa regione sarda? E quali sono le sue caratteristiche? Scopriamolo insieme in questo articolo.

La più montuosa regione sarda

La Sardegna è composta per più dell’80% da un territorio collinare e montuoso, ovvero questo territorio che si estende complessivamente per una lunghezza di 16.352 km cubi è formato, per il 68%, da altopiani e colline mentre le montagne, che hanno un estensione complessiva di 3.278 km cubi, si estendono sull’isola costituendo il restante 14% del territorio.

Le zone montuose della Sardegna al nord comprendono i monti di Alà, i monti di Limbara e il monte Rasu alti rispettivamente 1.090 metri, 1.362 metri e 1.259 metri, mentre al sud si trovano il monte Linas, il Massiccio dei Sette fratelli e il monte Serppedì alti rispettivamente 1.236 metri, 1.023 metri e 1.069 metri, oltre ai monti del Sulcis e dell’Iglesiente, che avendo delle altitudini minori, si abbassano fino al mare. Ma la più montuosa regione sarda si trova al centro dell’isola, più precisamente nel Massiccio del Gennargentu dove sono situati i monti di Bruncu Spina alto 1.829 metri, il Monte Spada alto 1.595 m e di Punta la Marmora alto 1.834 metri.

Le caratteristiche della più montuosa regione sarda

L’area montuosa del Massiccio del Gennargentu è situato in provincia di Nuovo, ovvero nella zona centro-orientale dell’isola sarda, in questo territorio sono situate le montagne più alte della Sardegna che sono monte Tisiddu alto 957 metri, Perda Liana alto 1.293 metri, monte Santa Vittoria alto 1.212 metri, monte Idolo alto 1.240 metri, Bruncu Muncinale alto 1.267 metri, Margiani e Pubusa alto 1.323 metri, monte Perdedu alto 1.334 metri, monte Orguda alto 1.361 metri, Punta Mungianeddu alto 1.469 metri, Conca Giunnai Fais alto 1.496 metri, monte Spada alto 1.595 metri, monte e S’Iscudu alto 1.676 metri, Bruncu Allasu alto 1.701 metri, Punta Erbas Irdes alto 1.703 metri, Punta Paolina alto 1.792 metri, Punta Florisa alto 1.822 metri, Su Sciuciu alto 1.823 metri, Bruncu Spina alto 1.829 metri e Punta La Marmora alto 1.834 metri. Inoltre nelle pendici di queste montagne sono presenti le sorgenti dei fiumi più importanti dell’isola della Sardegna, tra cui anche il Taloro e il Flumendosa.

Il Massiccio del Gennargentu da un punto di vista geologico è un’antica formazione rocciosa, la cui caratterizzazione è data dalle montagne che si presentano con delle vette dal profilo rotondeggiante e da un’altezza relativamente bassa, inoltre in quest’area sono anche presenti diverse tipologie di rocce, principalmente le rocce calcaree, i graniti e gli scisti. Per la particolarità dovuta all’ambiente e per la presenza di specie endemiche, di vegetali e di animali, ha consentito alla regione montuosa del Massiccio del Gennargentu di essere iscritta nelle zone di protezione speciale comprese nella Rete Natura 2000.

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