Per chiunque voglia diventare un imprenditore di azienda o un professionista non c’è altra scelta che aprire una partita Iva in Italia. In molti rabbrividiscono al solo pensiero di doverla aprire eppure è un passo fondamentale per avviare qualsiasi motore imprenditoriale.

Chiaramente aprire partita Iva non è semplicissimo e obbliga all’adempimento di alcuni passaggi burocratici. Per questa ragione molti cercano di affidarsi a un commercialista che si prenda cura di tutto il processo dietro dovuto compenso.

Ad oggi però è diventato possibile aprire una partita Iva per tutte le categorie (donne, disoccupati, aspiranti imprenditori) anche online e a costi nulli. Aprire una partita Iva può diventare facilmente realtà oggi, anche grazie alle agevolazioni previste per giovani, i disoccupati e chiunque altro.

Tuttavia non ha tutti è chiaro come fare e quali sono i passaggi da rispettare per non avere problemi. Premesso che è sempre indispensabile avvalersi dell’aiuto di un professionista qualificato, in questa nostra guida cercheremo di dare spunti operativi utili. Ma prima di cominciare è giusto ricordare che sul web si trovano già molte informazioni ma non tutte sono corrette in quanto non aggiornate. Tra le poche fonti attendibili spicca quella di Giampiero Teresi di regime-forfettario.it che ha realizzato questa guida che spiega come aprire la partita iva online da cui abbiamo tratto una parte delle informazioni che trovi qui di seguito.

Quali sono i passaggi per aprire partita Iva?

Grazie alle diverse riforme intervenute nel corso degli anni non è più necessario perdersi in 10 uffici differenti e pagare bollettini salati per aprire una partita Iva. Una volta bisognava dividersi tra agenzia delle entrate, inail, inps e camera di commercio per adempiere a tutti gli obblighi richiesti.

Ormai tutto questo non è più necessario se si conoscono le nuove procedure snellite e velocizzate disponibili anche online. Chi si rivolge alla Comunicazione Unica del Registro delle Imprese ha la possibilità di usare una procedura telematica attraverso un software gratuito per aprire la propria partita Iva.

I richiedenti vengono così guidati attraverso ogni singolo passo della procedura che una volta avviata poi procede quasi in automatico verso la sua conclusione con i seguenti passi:

  1. Completare la pratica sul software gratuito ComUnica
  2. Registro delle imprese invia in automatico la ricevuta di protocollo
  3. Con la ricezione della comunicazione l’impresa è avviata
  4. La comunicazione è inviata in automatico a tutti gli enti che vanno informati
  5. Entro 5 giorni la Camera di commercio comunica l’iscrizione e entro 7 giorni si è pronti a partire

Come ottenere la partita Iva a costo zero?

Prima di passare all’apertura della partita Iva in digitale bisogna assicurarsi di essere provvisti di 2 strumenti che permettono di operare online come:

  1. Firma digitale: questa deve essere richiesta presso la camera di commercio con il codice fiscale il documento di riconoscimento indirizzo email.
  2. Credenziali Telemaco: servono per l’invio di pratiche e richieste di certificati attraverso il sistema ComUnica. Per il rilascio di queste credenziali si deve far richiesta presso Ordini professionali e associazioni di categoria, oppure è necessario registrarsi presso il sito del registro delle imprese.

Aprire partita Iva è sempre gratuito a prescindere dalla natura giuridica dell’impresa, fanno eccezione soltanto i costi dovuti per diritti di segreteria e imposta di bollo. Si tratta comunque di spese nel complesso irrisorie e facilmente sostenibili.

L’apertura di partita Iva impone la scelta di determinati Codici Ateco che classifica il tipo di attività della nuova impresa in base a una specifica tabella del 2007 che venne pubblicata dall’ISTAT ed è entrata in vigore a partire dal 1° gennaio del 2008. Il codice in questione serve ad identificare il tipo di servizio offerto dall’impresa con conseguente tipologia di fatturazione.

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