Oltre alle operazioni classiche in immobili, titoli e fondi, una delle modalità d’investimento più utilizzate è l’acquisto di opere d’arte. Risparmiatori, speculatori e investitori sanno bene quanto sia importante la diversificazione dei loro asset, per proteggere il capitale dai rischi e dalla svalutazione. Per questo motivo le opere d’arte rappresentano da sempre una soluzione efficace, poiché si tratta di oggetti di nicchia il cui valore è spesso svincolato dalle turbolenze dell’economia reale.

Tuttavia comprare oggetti di valore non è così semplice, sia perché bisogna conoscere il settore, sia a causa della necessità di fare comunque un buon affare, per non rischiare di acquistare a un valore commerciale superiore rispetto a quello reale. Una soluzione ideale è comprare opere d’arte all’asta, un metodo molto utilizzato per trovare pezzi pregiati ma anche oggetti di artisti meno conosciuti, a un prezzo decisamente più basso rispetto a quello di mercato.

Opere d’arte all’asta: dove trovarle e come funzionano

Fondamentalmente esistono due modi per acquistare opere d’arte all’asta, rivolgersi alle società tradizionali, possibilmente specializzate in oggetti preziosi e collezioni artistiche, oppure utilizzare una piattaforma online. Negli ultimi anni le case d’asta online sono diventate una realtà importante nel settore, tanto che la maggior parte delle opere d’arte passa ormai per questi canali digitali.

Allo stesso tempo molte società offrono ai loro clienti la possibilità di partecipare alle aste dal vivo, al telefono oppure online, come nel caso di www.astepirone.it . Rivolgersi a una struttura professionale di alto livello è importantissimo, perché permette di beneficiare del lavoro svolto dai loro tecnici, concentrato nella selezione, nella stima e nella conservazione degli oggetti venduti. Inoltre le case d’asta di alto livello consentono di trovare sempre il meglio, trovandosi a stretto contatto con gli artisti e beneficiando di canali privilegiati, tanto per l’acquisto quanto per la vendita.

Alcune di queste si occupano prevalentemente di oggetti d’arte come quadri e sculture, altre offrono anche oggetti di lusso, mentre alcune consentono di comprare all’asta direttamente dagli artisti. In ogni caso si possono trovare oggetti adatti a tutte le tasche, con basi di partenza che possono andare da poche decine di euro fino a diverse migliaia, a seconda della stima iniziale e delle strategie di vendita della casa d’aste.

Aste di opere d’arte: come partecipare per comprare

Prima di partecipare ad un’asta è fondamentale consultare i cataloghi delle varie società, visionando e valutando gli articoli più interessanti e convenienti. Si tratta di un’operazione lunga ma essenziale, per la quale bisogna prendersi tutto il tempo necessario senza affrettarsi. Solitamente le aste vengono programmate con molto anticipo, perciò si ha tutto il tempo a disposizione per monitorare gli oggetti in vendita ed eseguire le proprie valutazioni.

Una volta individuate le opere d’arte più interessanti, e selezionata l’asta giusta a cui partecipare, bisogna registrarsi per poter essere ammessi all’evento. Questo passaggio ormai viene gestito quasi esclusivamente online, basta andare sul sito o sulla piattaforma e iscriversi, inserendo tutti i dati richiesti dal sistema. Una volta conclusa la registrazione si riceverà un numero identificativo personale, che servirà come riferimento durante lo svolgimento dell’asta, per effettuare le proprie offerte.

Al momento dell’iscrizione bisogna specificare la modalità di partecipazione, scegliendo tra la presenza fisica in sala, online oppure al telefono. Un aspetto importante a questo punto consiste nel visionare le regole dell’evento, poiché possono cambiare per ogni asta oppure a seconda della società o della piattaforma. Solitamente l’asta inizia con una spiegazione veloce delle regole, per passare successivamente alla presentazione del primo oggetto in catalogo.

Dopodiché il battitore informa i partecipanti sul prezzo di partenza e si possono cominciare a fare delle offerte. Quasi sempre i rilanci realizzati aumentano il prezzo dell’articolo del 10%, tuttavia in alcuni casi ci possono essere incrementi differenti, più alti o più bassi. Quando non ci sono più offerte il battitore rilancia un’ultima volta, contando fino a tre e infine chiudendo l’asta, confermando l’acquisto da parte dell’ultimo acquirente a rilanciare.

A questo punto è importante considerare che il costo confermato è netto, quindi al momento del pagamento finale bisogna aggiungere le spese di commissione e l’IVA, come previsto dalle normative di legge del Paese in cui si svolge l’asta. Una volta effettuato il pagamento si entrerà definitivamente in possesso dell’opera d’arte, che verrà consegnata nella modalità preferita.

Infine è utile ricordare che quando ci si aggiudica un’asta si è vincolati a rispettarne il pagamento, altrimenti si può venire coinvolti in procedimenti giudiziari per morosità e inadempienza nei pagamenti. Perciò prima di partecipare all’asta è fondamentale fare offerte in linea con le proprie possibilità economiche, analizzare attentamente le opere d’arte prima di rilanciare sul prezzo e stabilire un budget da spendere per ogni articolo.

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