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Lorenzo Fontana: chi è?

Lorenzo Fontana è un politico italiano che il 1° giugno 2018 è stato scelto come Ministro per la famiglia e le disabilità del nuovo Governo Italiano Conte. Il politico è nato il 10 aprile del 1980 a Verona e già in passato aveva già lavorato con la lega nel ruolo di vicesegretario federale della Lega Nord ed inoltre aveva rivestito il ruolo di vicepresidente della camera dei deputati dal 29 marzo al 1° giugno 2018. Il nuovo ministro è laureato in Scienze Politiche e Storia. Nella sua vita si è anche dilettato nella scrittura di un libro a tre mani.

Vita privata di Lorenzo Fontana

Il nuovo ministro della famiglia e delle disabilità è molto scaltro e attento nel rivelare notizie sulla propria famiglia, si tratta infatti di uomo molto riservato.

Di certo, si sa che Lorenzo Fontana è sposato con Emilia Romano, la quale lavora nel parlamento nel ruolo di funzionario. Emilia ha studiato giurisprudenza, ha preso la laurea in legge, un dottorato di ricerca e un master internazionale. I due hanno avuto una figlia di nome Angelica.

Ideali e orientamenti di Lorenzo Fontana

Il Ministro Lorenzo Fontana si è sempre definito un “crociato politico”, poiché egli si è mostrato contro le unioni civili tra persone omosessuali, l’omogenitorialità (ossia la possibilità per persone dello stesso sesso di adottare un bambino) da lui considerata “un indebolimento della famiglia”, l’aborto, l’immigrazione di massa che contribuisce , secondo il ministro. Si è sempre mostrato favorevole al modello Russo che secondo lui è quello da seguire.

L’abrogazione della legge Mancino

Fontana, che da quello che abbiamo capito si posiziona ad estrema destra, ha scritto sul suo profilo che si dovrebbe eliminare la legge mancino, ossia la legge del 1993 che vieta discriminazione razziale, nazionale, religiosa, etnica, la quale secondo il ministro sarebbe utilizzata per “nascondere il razzismo anti-italiano”, arma dei globalisti. Già all’inizio della sua nomina Fontana si era distinto per alcune sue affermazioni, come “i gay non esistono”. Fortunatamente, ieri, 3 agosto 2018, Conte si è espresso dicendo che questo tipo di attuazione non è prevista nel contratto di Governo, in quanto una legge come quella Mancino è di rilevante importanza affinché si rispettino legge ed i diritti civili, evitando ogni forma di violenza e discriminazione. Salvini ha chiuso in bellezza con “è un’idea, ma ci sono altre priorità”

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