Stai cercando maggiori informazioni a proposito della cerimonia del tè? Stai leggendo l’articolo che fa giusto al caso tuo, qui troverai informazioni, caratteristiche, curiosità ed informazioni in merito a questa antica tradizione giapponese. Continua a leggere per saperne di più.

Cerimonia del tè giapponese: Cos’è e come di svolge?

La cerimonia del tè è un rito antico e della tradizione giapponese estremamente significativo per questa cultura orientale. Si tratta di una tradizione importante che si basa su regole e procedimenti ben precisi. La cerimonia del tè inizia giorni prima, con la consegna degli inviti a coloro che parteciperanno, generalmente ciò si fa cinque giorni prima. Quando sta per iniziare la cerimonia, gli invitati prima di entrare nella stanza del tè, chiamata chashitsu, devono lavarsi accuratamente le mani e successivamente sarà assegnato loro un posto. In alcune occasioni è anche possibile assegnare ad un ospite il titolo di “ospite d’onore”, il quale entrerà da una porta differente nella stanza del tè. Nel caso in cui la cerimonia ospiti molte persone si utilizzano generalmente stanza grandi chiamate hiroma. Tutti i partecipanti entrando dovranno abbassare il capo oltrepassando la porta, come segno di umiltà. Nelle stanze del tè viene decorata con fiori recisi, come nell’arte bonsai e ikebana, pergamene illustrate emakimono e un tokonoma. Successivamente si procede con le tre fasi, ovvero:

  • il momento del pasto leggero, kaiseki
  • il momento del tè denso, koicha che dura molto tempo è che si svolge solitamente in occasioni importanti.
  • il momento del tè leggero, usucha

Coloro che partecipano alla cerimonia del tè saranno inginocchiati sul tatami. Il maestro del tè offre durante il momento del kaiseki un piccolo dolce che attenua l’amaro del matcha. Dopo il dolce serve, in un’unica tazza per tutti, il tè dopo avere girato tre volte la tazza.

Significato della cerimonia del tè

La cerimonia del tè deriva in primo luogo dalla diffusione del tè in oriente, da dove appunto deriverebbe la pianta che veniva utilizzata per i suoi effetti terapeutici. Si racconta che il tè sia arrivato dalla Cina al Giappone nel 1191 con il monaco tendai Eisai. Successivamente il monaco Murata Juko avrebbe creato la cerimonia del tè, che fu poi modifica e aggiornata da Sen no Rikyu. La cerimonia deriverebbe quindi dai monasteri buddisti, in cui il tè veniva servito per tenere svegli i monaci e ispirarli nella meditazione. Il secondo grande maestro del tè aggiunse quattro principi fondamentali da seguire nella cerimonia ovvero tranquillità, purezza, rispetto ed armonia tra i partecipanti e anche nei confronti degli oggetti utilizzati.

 

Articoli correlati: