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Pipistrello rossastro: cos’è e quali sono le sue caratteristiche?

Al mondo esistono moltissime specie di pipistrello, tra queste vi anche il pipistrello rossastro che scientificamente prende il nome di Nottola Comune e fa parte della famiglia dei Vespertilionidi. Il suo nome è richiama il colore del suo pelo rosso, corto e luccicante. Questa specie di pipistrello ha un’apertura alare di 45 cm e le sue dimensioni variano dai 60 cm agli 89 cm. Il pipistrello rossastro vive in tutto il territorio italiano, eccetto sulle isole, da fine settembre ad inizio aprile dentro le caverne, le grotte, luoghi in cui si rifugia per il letargo, mentre durante il periodo estivo vive su querce, pini e pioppi.

Questo esemplare si nutre di insetti, nello specifico falene, coleotteri e gli insetti attratti dalla luce. Le femmine di pipistrello rosso hanno circa due cuccioli l’anno e ogni esemplare vive circa 12 anni. La Nottola Comune vive soprattutto di notte e , come tutti i pipistrelli, è l’unico mammifero capace di volare e tra pochi animali ha l’abilità di dormire con la testa rivolta verso il basso. Questo animale sta molto tempo appeso poiché infatti non riesce ad alzarsi in volo dal suolo. Il pipistrello rossastro per ripararsi dalle intemperie o da altro costruisce delle protezioni, infatti attaccandosi agli alberi utilizza le foglie per proteggersi, avvolgendosi al loro interno. 

Pipistrello rossastro: cultura e credenze

Nella cultura popolare, da moltissimo tempo, questi animali notturni sono stati considerati esseri pericolosi da cui sono nate moltissime leggende, storie e credenze, citiamo ad esempio le dicerie a proposito del fatto che si attacchino ai capelli lucidi o che succhino il sangue umano. Questi animali infatti non sono esseri pericolosi, ma anzi possono essere anche molto utili. Ad esempio forniscono un grande supporto agli agricoltori perché si nutrono di insetti e parassiti che andrebbero in altri casi ad avventarsi sui campi degli stessi.

Da questo animale sono scaturite le leggende sui vampiri, mentre in cina simboleggiano la lunga vita. Basti pensare che già in antichità la cultura Azteca e Maya veneravano questi animali considerandoli delle divinità e simbolo di rinascita, per il passaggio dal buio alla luce. In Indonesia l’animale ha avuto molto meno fortuna, infatti nella popolazione e nella cultura la carne della Nottola Comune è considerata una prelibatezza.

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