Il gatto Tom e il topo Jerry sono due personaggi dei cartoni animati che hanno fatto parte dell’infanzia di tutti, più o meno. A volte i due vengono affiancati da altri personaggi, tra i quali un cane, Spike, e il suo figlioletto, Tyke.

Che tipo di cane è?

Spike è un bulldog americano, che molti possono definire uno scherzo della natura, vedendo il suo aspetto, con una testa enorme, le zampe posteriori più lunghe di quelle anteriori, il muso schiacciato, i denti sporgenti e il petto largo. Questo cane pesa all’incirca venticinque chili e alto trentacinque centimetri.

Questa razza canina nacque, originariamente, da diversi incroci di cani, che gli allevatori volevano usare come cani da combattimento, nell’Inghilterra del 1835. Il morso di questi animali non lasciava scampo, alle vittime, e così vincevano molti combattimenti. Quando questi spettacoli divennero illegali, i bulldog vennero usati come cani da guardia per i battelli ancorati ai moli del fiume.

A differenza di quanto accadeva in passato, oggi il bulldog non è solo un ottimo cane da guardia, ma è anche un amico dolce e premuroso, ed è il cane ideale anche per i bambini, dei quali diventano ottimi compagni di giochi.

E’ una cosa che si può notare anche nei cartoni di Tom e Jerry. Con Tom, in particolare, Spike assume sempre un atteggiamento ostile (soprattutto perché incitato da Jerry), ma con il proprio cucciolo sa essere un padre tenero.

Perché il nome Spike?

Spike è un nome molto comune per un cane, il cui significato dovrebbe essere “chiodo lungo e pensante” (quindi perfettamente adatto a un bulldog). Probabilmente, non c’è una ragione precisa sul perché Hanna e Barbera lo hanno chiamato così.

C’è da dire, comunque, che Spike non è l’unico nome che viene affibbiato al cane di questo cartone animato. All’inizio, ad esempio, viene conosciuto come Killer, Butch, o semplicemente Bulldog, il cane da guardia della signora Toodles (Penelope, nella versione italiana), la padrona di Tom, ma non c’è modo di sapere se si tratta sempre dello stesso cane. Nei primi fumetti pubblicati in Italia, lui e suo figlio vengono chiamati rispettivamente Bullo e Birillo (tutti nomi che comunque gli stanno a pennello, considerando il carattere che dimostra nella serie). Ovviamente, i suoi nomi cambiano a seconda degli adattamenti linguistici.

Di certo, si sa che questo cane e il suo figlioletto hanno fatto la loro prima comparsa in un cortometraggio del 1942, Cane uguale guai.

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